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Opinioni e commenti
 

Madrid, gli indignados del ’25S’ assediano il Parlamento per chiedere una nuova Costituzione
Pubblicato il 25-09-2012


Congreso de los Diputados già blindato dalla polizia schierata per contenere la protesta popolare “Rodea el Congreso” (Circonda il Parlamento) che ha come obiettivo accerchiare nella giornata di oggi la sede del Parlamento spagnolo a Madrid. Appuntamento in via San Jeronimo per le 18 durante la seduta plenaria. 1.300 agenti in assetto antisommossa in attesa della protesta pacifica indetta per chiedere un reale salvataggio della democrazia, “sequestrata” dai politici e dai partiti, e per chiedere una nuova Costituzione.

25S SPOPOLA SUI SOCIAL NETWORK – La scelta di convocare la protesta oggi 25 settembre e sintetizzata nella sigla, 25S, utilizzata dagli organizzatori per amplificare la diffusione del messaggio sui socialnetwork, non è casuale. Quella di oggi deve rappresentare un atto popolare di disobbedienza civile, il fatto che sia in corso una sessione parlamentare all’interno de Las Cortes impedisce per legge che si svolgano delle manifestazioni a una distanza così ravvicinata dal Parlamento, nonostante i portavoce delle organizzazioni convocanti hanno dichiarato che non hanno nessuna intenzione di occupare il Parlamento, ma “solo circondarlo”.

LA POLEMICA POLITICA – Le immagini che questa mattina arrivano dalle telecamere già puntate su via San Jeronimo sembrano rispecchiare quanto annunciato ieri, dalla delegata del Governo alla comunità di Madrid Cristiana Cifuentes “nessuna ideologia può permette accerchiamenti o peggio la presa del Parlamento, perché questo sarebbe un grave delitto.” A questa dichiarazione è seguita quella della segretaria generale del Partido Popular. Maria Dolores de Cospedal, che ha mostrato tutto il suo disappunto riportando alla memoria il colpo di Stato del 23 febbraio 1981. Non si è fatta attendere la reazione della numero due del PSOE Elena Valenciano che ha ribadito: “accostare il 25S al 23F è sbagliato perché allora ci fu una vera presa della camera bassa e quelli che assaltarono erano militari armati”. E poi l’affondo della Valenciano: “si può protestare sempre che si rimanga entri i limiti della legge”. “Il Parlamento è gia la rappresentazione della sovranità popolare, non esiste nessun altro spazio nel quale sia meglio rappresentata”. Sulla linea della vicesegretaria socialista il coordinatore di IU Cayo Lara, “Cosa può succedere se fuori dal Parlamento è in corso una manifestazione?”.

NEL MIRINO DEI MANIFESTANTI – Gli organizzatori della manifestazione – la Coordinadora 25S y la plataforma ¡En Pie!,- hanno già fatto sapere che il corteo si fermerà ai posti di blocco presidiati dalla polizia e non cercherà di oltrepassare le transenne già posizionate dalle prime ore della giornata per evitare il rischio di scontri. La protesta spagnola del 25S un record l’ha già ottenuto, in Europa ha battuto sul tempo tutti, è la prima marcia ad avere come bersaglio direttamente la classe politica dirigente accusata di sequestro della democrazia e l’avvio di un nuovo processo costituente. La chiamata ai cittadini spagnoli è quella di unirsi alle tre marce simultanee, tutte autorizzate, che confluiranno a Puerta del Sol, Neptuno e Cibeles verso le 17.30, da dove raggiungeranno a piedi il Parlamento.

Sara Pasquot

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