lunedì, 22 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Mia suocera
Pubblicato il 28-09-2012


Mio figlio si chiama Giuseppe, che a sua volta ha un figlio che si chiama Romolo. Questo vuol dire che sono diventato nonno e ho un nipote che a quanto pare si chiama Romolo che dovrebbe essere figlio di mio figlio Giuseppe. Mia suocera Eleonora, che non è più mia suocera da quando mia moglie Cornelia è scappata in Egitto con Mustafa il fioraio, è sempre stata troppo premurosa con Giuseppe, e ora si sta ripetendo con mio nipote Romolo, che sembra apprezzare le premure della nonna Eleonora. Ma Romolo è ancora troppo piccolo per capire i lati negativi di nonna Eleonora, che come natura vuole, ha trasmesso in toto a sua figlia nonché mia ex moglie Cornelia.

Infatti Cornelia era una vera strega, era diabolica, una sanguisuga succhia soldi, puzzolente, una ladra, perfida proprio come la mamma Eleonora. Me lo diceva infatti nonno Osvaldo di stare attento alla figlia Cornelia. Anche lui infatti ha pensato bene di fuggire il più lontano possibile da mia suocera Eleonora e ora ogni tanto mi squilla per sapere come sta il suo bis nipote Romolo e si congratula con me per aver fortunosamente perso sua figlia. Quella arpia di Cornelia infatti si portava a letto Mustafa tutti i giorni che lui le consegnava a casa i fiori che io le spedivo da lavoro. “Penso io a signora, non ti preoccupare capo”, mi diceva mentre gli compravo camelie da consegnare alla mia signora.

E io ero in ufficio a smistare carte, ad ascoltare Marco Tullio, quel pirla del mio compagno di stanza che altro non faceva che complimentarsi con me per la bella famiglia. Poi una sera ubriaco, privo di moglie e fioraio, incontro nonno Osvaldo che mi svela il gran segreto: “Figliolo” mi disse, “tu sei un cretino”. “Perché”, faccio io. “Perché tua moglie è scappata col fioraio e ti hanno fatto la multa in divieto di sosta”. Allora scorgo in lontananza la vigilessa e le corro dietro sbarellante per colpa dell’alcool e cosa scopro? Che la vigilessa era mia suocera Eleonora. Preso da un raptus, e con l’aiuto di nonno Osvaldo prendiamo la nonna e la gettiamo nel camion dell’immondizia, quello dei rifiuti tossici per intenderci. Soddisfatti e vendicati ma non rimborsati, ci andiamo a mangiare i ravioli al vapore.

Paco Cianci

Scrittore - InterRail: italiani prove di fuga!

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