domenica, 21 ottobre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Napolitano: «Nessuna nuova democrazia può nascere della demonizzazione dei partiti»
Pubblicato il 07-09-2012


«Nessuna nuova o più vitale democrazia potrà nascere dalla demonizzazione dei partiti, nel deserto dei partiti, quel che è indispensabile, non solo in Italia ma in Europa, è che si rinnovino». Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, intervenendo al Festival della politica a Mestre. Per il Presidente della Repubblica «si lavora e si dovrà lavorare, con successo, mi auguro, alla regolamentazione in senso democratico dei partiti secondo l’articolo 49 della Costituzione». Secondo il Presidente è necessario che i partiti, in Italia, escano dalle logiche «di mera gestione del potere» e lavorare «alla revisione del sistema di finanziamento dell’attività politica e al rafforzamento delle normative anti-corruzione».

NAPOLITANO AI GIOVANI,  «CERCATE OGNI VARCO PER ESPRIMERVI» – «C’è un urgente bisogno di una controffensiva europeista» che, per Napolitano, non può avvenire «senza una partecipazione di forze giovani oggi distanti dalla politica in Italia e non solo». Rivolgendosi ai giovani il Capo dello Stato aggiunge: «Cercate ogni varco per far sentire e valere le vostre ragioni, esigenze e per esprimere idee ricostruttive e rinnovatrici sulla la politica». Secondo Napolitano, per «il banco di prova è la capacità che le forze politiche dimostreranno nell’aprire spazi di partecipazione alle giovani generazioni soprattutto al discorso sull’Europa». E’ «attraverso il discorso sull’Europa che la politica può riguadagnare forza di partecipazione e attrazione nella società. L’impegno politico può essere trasmesso e rinascere solo nella dimensione Europea».

«IL PROBLEMA DELL’EUROPA E’ LA DEMOCRAZIA» –  «La questione cruciale, decisiva – ha aggiunto Napolitano – è che in Europa la politica, i suoi attori e le sue guide, i partiti e leadership, riacquistino quel più alto senso della missione che ne ha fatto in precedenti periodi storici la forza e la grandezza». «Il vero problema» dell’Unione europea «è quello della democraticità del processo di formazione delle decisioni. L’asse del potere di decisione si è spostato dalle istruzioni sovranazionali come Commissione e Parlamento verso le istituzioni di governo come il Consiglio Ue».

Roberto Capocelli

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Sergio Mattarella Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento