martedì, 18 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Nuovi poteri alla BCE e via libera tedesco al Fondo Salva Stati
Pubblicato il 12-09-2012


La Commissione Europea ha proposto l’attribuzione di nuovi poteri alla BCE in materia di vigilanza bancaria. Il nuovo meccanismo di vigilanza unico prevede che la vigilanza sulla stabilità finanziaria di tutte le banche della zona euro spetterà alla Banca Centrale Europea. Le autorità di vigilanza nazionali continueranno a svolgere un ruolo importante nella vigilanza quotidiana e nella preparazione ed attuazione delle decisioni della BCE. All’interno della BCE l’attività di vigilanza sarà separata da quella di politica monetaria per fare in modo che la BCE, indipendente per quanto concerne la politica monetaria, sia invece responsabile nei confronti del Parlamento europeo delle decisioni in materia di vigilanza.

La BCE assumerà la responsabilità di compiti come il rilascio delle autorizzazioni bancarie, il controllo della conformità delle banche ai requisiti patrimoniali e in materia di leva finanziaria e di liquidità, nonché la vigilanza sui conglomerati finanziari. La BCE potrà così intervenire tempestivamente nel caso in cui una banca violi o rischi di violare i requisiti patrimoniali chiedendo alla stessa di adottare misure correttive.

Il nuovo meccanismo di vigilanza accentrata presso la BCE si applicherà obbligatoriamente alle banche della zona euro e, su base volontaria, alle banche dei Paesi non aderenti all’euro. La sua entrata in vigore sarà progressiva: dal primo gennaio 2013, la BCE potrebbe assumere la piena responsabilità di vigilanza sulle banche che hanno chiesto o ricevuto fondi pubblici, dal primo luglio 2013 la vigilanza accentrata si applicherà a tutte le banche di rilevante importanza sistemica e, infine, dal primo gennaio del 2014 tutte le banche della zona euro dovrebbero essere sottoposte al controllo della BCE.

La Banca Centrale Europea collaborerà anche con l’Autorità Bancaria Europea, a cui resterà il compito di elaborare il corpus unico di norme applicabile a tutti i ventisette Stati membri, ossia la normativa di base comune alle banche sia nella zona euro che non.

Quanto proposto dalla Commissione dovrà divenire regolamento europeo per poter essere direttamente legge.La Commissione Europea ha quindi invitato il Parlamento ed il Consiglio Europeo ad adottare i regolamenti proposti entro  la fine del 2012, insieme alle altre tre componenti del pacchetto “Unione Bancaria” che consistono nel corpus unico di norme in materia di requisiti patrimoniali, nei regimi armonizzati di garanzia dei depositi e nel quadro unico sul risanamento e la risoluzione delle crisi bancarie.

Parallelamente in Germania, la Corte Costituzionale ha dato il proprio via libera al Meccanismo Europeo di Stabilità, il cosiddetto Fondo Salva Stati,  ed al vincolo di equilibrio tra entrate ed uscite finanziarie dello Stato, il cosiddetto fiscal compact. Il parere positivo della Corte tedesca resta condizionato al non superamento dei limiti previsti nel trattato senza l’approvazione del popolo tedesco: un aumento del contributo della Germania oltre i 190 miliardi di Euro già previsti dovranno dunque essere autorizzati dal Parlamento tedesco.

Le due importanti notizie, unite anche alle dichiarazioni del Presidente della Commissione Barroso che ha ribadito come non debbano esserci più dubbi sulla irreversibilità dell’Euro,  contribuiscono a dissipare i dubbi sulla tenuta dell’eurozona. Sembra quindi che comincino ad aprirsi nuovi e migliori prospettive per gli europei, come testimoniato anche dal positivo andamento delle borse e dalla contestuale riduzione degli spread tra titoli di Stato italiani e tedeschi.

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