lunedì, 22 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Pse, Romania portami via
Pubblicato il 02-09-2012


Prima, piccola soddisfazione per il leader socialdemocratico rumeno e primo ministro Victor Ponta, dopo un’estate che deve aver messo a dura prova i nervi del trentanovenne segretario del PSD (Partito Socialdemocratico): ultima batosta quella di martedì 21 agosto quando la Corte costituzionale romena si è pronunciata contro il referendum indetto dai socialisti di Ponta del 29 luglio convocato per destituire il Presidente Traian Basescu. Il parlamento aveva sospeso Badescu a luglio con l’accusa da parte della coalizione di centro-sinistra Unione Sociale Liberale (USL), di bloccare la politica del governo e oltrepassare i limiti del mandato di Presidente della Romania.
RINVIARE O SPOSTARE A BRUXELLES IL CONGRESSO DEL PSOE – Durante il congresso dell’internazionale socialista in corso in queste ore a Città del Capo, Sudafrica ha chiesto al Partito Socialista Europeo (PSE) di rinviare o in alternativa spostare a Bruxelles il congresso del PSE in programma per la fine di settembre a Bucarest per evitare, preventivamente che non venga influenzato dagli scontri politici interni al Paese. La decisione dello spostamento a Bruxelles è stata annunciata nel tardo pomeriggio di sabato scorso, dopo una lettera di Ponta con la richiesta ufficiale ai leader del suo partito PSD e una informativa del presidente dei socialisti europei Sergei Stanishev.

Intanto il presidente del gruppo S&D Hannes Swoboda ha dichiarato: “La decisione di posporre o tenere a Bruxelles il Congresso del PSE è stata presa dal PSD. La richiesta è stata fatta oralmente questa mattina dal presidente Victor Ponta nel corso di un meeting con me e il presidente del PSE”. La Convention del PSE aveva annunciato a seguito della votazione avvenuta lo scorso 25 novembre 2011, di celebrare il prossimo Congresso a Bucarest durante il 2012 per dare un segnale ai paesi dell’Est europeo, segnale che tarderà ad arrivare.

Sara Pasquot

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