giovedì, 19 luglio 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Un video “epilettico” di 2 minuti per raccontare la storia dell’umanità
Pubblicato il 06-09-2012


È veloce come un tweet, sintetico come wikipedia, tagliato come un sms. È un’accelerazione, una vertigine, un crescendo di immagini che si rincorrono senza soluzione di continuità. La storia dell’Umanità in due minuti è figlia dei tempi. Non è un caso che il mezzo di diffusione di questo video virale che sta rimbalzando in giro per il mondo, sia quella piattaforma Youtube divenuta vera e propria finestra visiva affacciata sul “Villaggio Globale”. Difficile pensare che quest’idea fosse venuta a qualcuno nel Medioevo in tempi di “Reductio ad unum”, in cui la prospettiva della storia era ridotta alla sola immagine di Dio. Una sequenza di immagini cosciente della relatività degli eventi, degli “angoli del mondo” e degli eventi che, pur diversi tra loro, rappresentano la sequenza della corsa folle dell’umanità. Ne sia cosciente o no, il diciannovenne che ha prodotto il video ha restituito una sequenza risultato di millenni di cultura, saperi, storia, tecnica e scienza che si condensano nella sua mente creativa.

Sono frutto di un processo storico non solo perché la storia è il nettare dal quale si è nutrito per poter montare quei due minuti “epilettici”. In quel breve lasso temporale la storia si è condensata e addensata restituendoci un modo di “sentire”, di vedere, di interpretare la realtà e di creare “senso”, di mettere in relazione gli eventi tra di loro cercando, forse invano, di costruire su di essi un mosaico dotato di senso. La successione convulsa di immagini parte dall’inizio dell’Universo, prima ancora che esistesse la Storia e l’Umanità, dal Big Bang, il “momento zero” dietro il quale non si riesce a immaginare. La successione s’innesta su una colonna sonora che costruisce il carattere della narrazione, trasporta nella smarrimento, con il suo ritmo febbrile, sintetico, psichedelico che incalza vorticosamente. Quel sonoro ricostruisce lo stato d’animo che sempre più caratterizza l’esperienza esistenziale del genere umano, soprattutto nel mondo occidentale. Una colonna sonora, scritta da Mind Heist che racconta quello stato d’animo angoscioso che vive un’umanità sempre più ansiosa perché cosciente del suo essere in balia di dinamiche ed eventi più grandi di sé, pur nell’illusione di controllare la realtà.

Il video finisce con un esplosione, con la visione di un pianeta Terra colpito da un meteorite e un Universo che sfuma nel buio. È un rischio, sono le nostre paure? L’accelerazione del video, come il battito del cuore del terrore, nel voler immaginare il futuro trova il passato, in un tempo circolare che si chiude su se stesso: la paura. Quella risposta così antica, così comune a tutte le culture, così costante nei secoli, accompagna, da sempre, i momenti difficili della vita dei singoli così come delle civiltà. Oggi, al pari dei rettili nostri antenati, reagiamo al buio e all’incertezza con paura, e quella paura ci restituisce immagini di catastrofi, nel 2012 come alla vigilia dell’anno mille. Chissà se, continuando la corsa folle, riusciremo, per caso, ad “inciampare” in una risposta migliore.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

More Posts

Follow Me:
DiggStumbleUpon

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Sergio Mattarella Silvio Berlusconi siria UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento