martedì, 18 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Spagna: dopo mesi d’opposizione, per il Psoe arriva la svolta a sinistra
Pubblicato il 04-09-2012


E’ arrivata la svolta a sinistra per il Psoe. Questo è quanto emerge dalle parole di Elena Valenciano, numero due e fedelissima della leader Rubalcaba, al termine della riunione dell’esecutivo del Psoe, riunitosi oggi nella sede di calle Ferraz a Madrid. I dirigenti del partito sembrano aver finalmente percepito che la strategia di opposizione “responsable” attuata strenuamente fino ad oggi dal segretario Alfredo Perez Rubalcaba, dopo il tonfo delle elezioni di nove mesi fa, non stia dando nessun risultato. Tanto nell’intento di aiutare responsabilmente il Governo conservatore di Rajoy, quanto nel lavoro ben più complicato di recuperare la fiducia nei cittadini e nell’elettorato di sinistra. Per questo l’esecutivo nazionale da oggi è pronto a scommettere su un cambio di rotta, proposto giusto qualche ora prima dell’inizio della riunione da un centinaio di militanti di base con la presentazione di un manifesto di rottura con la posizione politica del partito.

Il Psoe riparte quindi più “rigorosamente su posizioni storicamente di sinista attraverso un lavoro responsabile e rigoroso” e con “l’umiltà” richiesta dopo aver sofferto la peggiore sconfitta elettorale della storia, “un lavoro che ci permetta di recuperare veramente la fiducia degli spagnoli”. Fonti socialiste hanno dichiarato che “non si può continuare a tendere la mano” a un governo come quello di Rajoy, che non vuole e non vede nessuna mano tesa e che continua senza rispondere alle proposte del Psoe, principale partito dell’opposizione. Per farla breve, il gruppo dirigente vicino al segretario generale Rubalcaba non crede possa funzionare il cambio di strategia “urgente” e “rapido”.

I socialisti, non potendo “reinventarsi” dopo il lavoro svolto negli ultimi mesi, hanno compreso che il cambio dovrà essere fatto con totale responsabilità, almeno se si vuole tornare a conquistare l’elettorato di sinistra, quanto più sfiduciato anche da mesi di una politica d’opposizione a dir poco blanda. In questo contesto s’inserisce anche il discorso fatto durante la conferenza stampa da Elena Valenciano prima donna numero due del Psoe, nel corso della quale ha annunciato la data della tanto attesa conferenza politica, che si terrà a Madrid il 10 e 11 novembre prossimi. Un incontro quello autunnale che sarà marcato dal ridisegno del modello organizzativo del partito, a partire dal meccanismo di scelta del candidato alle elezioni politiche.

Il Psoe che rinascerà dalla conferenza di novembre innescherà il vero impulso al “cambio di ciclo” di fronte alla gestione contro la crisi del governo del Pp. Come dichiarato dalla Valenciano: “Si tratta di un appuntamento che ci permetterà di eseguire una messa a punto”, perché “ci sono molte cose da cambiare per tornare ad essere un partito efficace in un momento difficile per tutti”. A questo punto grande soddisfazione è emersa tra i militanti del partito; un elemento che dimostra la base di tale contentezza sta nel documento lanciato in rete questa mattina, dal titolo “Por un PSOE útil”, in cui è stato riversato tutto l’entusiasmo per la svolta scelta dal partito dalla base socialista spagnola. Insomma, sembra che dopo nove mesi d’opposizione, il “parto” abbia dato finalmente i suoi frutti: il Psoe è rinato.

Sara Pasquot

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Commenti all'articolo
  1. Una buona notizia la svolta “a Sinistra” del PSOE, come quella del Labur Party in Inghilterra, con la proposta di tassare i redditi dei Banchieri per sostenere i giovani disoccupati. Perchè soltanto la nostra Segreteria punta verso il centro (UDC aderente al PPE) e non verso Sinistra, come è naturale, spingendo il PD e SEL alla adesione al PSE?. Senza un intervento Socialista Europeo per cambiare gli indirizzi di politica economica non si risolvono i problemi dell’Italia.

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