lunedì, 17 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Un’ora e cinque alla festa democratica
Pubblicato il 07-09-2012


Festa democratica nazionale a Reggio Emilia. Un’ora e cinque di dibattito con Paolo Gentiloni. La prima metà domande e risposte su primarie, Renzi e dintorni. Nel bel mezzo di un’Italia in crisi e con autunno caldo alle porte. Nel corso di questi anni, ho assistito a diverse forme di ‘primarie’, nessuna regolamentata con norme trasparenti e certe. Ricordo ancora file di cinesi a Palermo di fronte a gazebo vuoti e conoscenti integrati nel Popolo della Libertà sostenere candidati del fronte opposto. Io non voglio che chi vota Storace scelga il mio candidato. 

Affidare l’opportunità di guidare una grande nazione al caso o, peggio ancora, al caos, sarebbe un danno. Un errore colpevole. Se le primarie sono di coalizione, le regole non possono essere fissate da un solo partito. Alle primarie dovranno partecipare cittadini che votano per il centro-sinistra. Se ti censisci e voti per un candidato, non potrai presentarti ad altre primarie. Serve un albo pubblico degli elettori. Alla festa democratica ho suggerito che è più proficuo parlare di Italia, più serio discutere di proposte, più sobrio ragionare di futuro di una nazione anziché di duellanti senza il retro di un convento dove spararsi. Temo sempre che alla banalità del bene si preferisca il groviglio filosofico dei sofisti. Silvio ringrazia.

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Commenti all'articolo
  1. Giustissimo. Ma i veri nemici sono quelli travestiti da amici da troppo tempo. Quelli con l’attack sulla seduta. Non vogliono cambiamenti….non vogliono idee nuove vogliono solo loro stessi….amici trasversali di Storace

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