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Opinioni e commenti
 

Addio Formigoni. Sciolto il Consiglio regionale della Lombardia
Pubblicato il 28-10-2012


Dimissioni lampo e indolore quelle del governatore della Lombardia dopo il clamore degli ultimi mesi. É durato il minimo, un minuto circa, l’ultimo intervento di Roberto Formigoni di fronte al Consiglio regionale prima che l’Aula, ieri, approvasse la legge elettorale e procedesse allo scioglimento. Completo azzurro, cravatta rossa, Formigoni ha chiuso con una battuta, ricordando che quella di oggi sarà seguita da altre sedute (pur a Consiglio sciolto) per approvare il bilancio e per recepire il decreto taglia-spese del Governo: “Vorrei dunque consolare coloro che si sono commossi – ha detto – avremo ancora occasione di vederci. Buon lavoro”. E sulla data delle elezioni: “Ho parlato anche stamattina col ministro Anna Maria Cancellieri, la quale mi ha confermato che il governo fisserà la data delle elezioni in una domenica compresa tra 16 dicembre e il 27 gennaio 2013”.

L’ULTIMO GIORNO DA GOVERNATORE – All’inizio, Formigoni aveva voluto “ringraziare il Consiglio regionale per aver confezionato una buona legge elettorale, che garantisce la governabilità e dà anche un riconoscimento al ruolo delle donne”, oltre a cancellare il listino. “Voglio poi esprimere il mio ringraziamento – ha continuato il presidente della Regione – al personale e ai dirigenti sia del Consiglio sia della Giunta, che ci hanno assistito per diversi anni”. Poco prima, il governatore era stato di nuovo nella tribuna stampa per salutare i giornalisti, mostrandosi soddisfatto della piega presa dagli eventi verso il scioglimento del Consiglio, ed è stato anche richiamato dal presidente dell’Aula, il leghista Fabrizio Cecchetti, che chiedeva silenzio. “Sono molto, molto soddisfatto di questi 17 anni di governo”, ha assicurato prima di riprendere posto sul suo scranno.

FORMIGONI, OGGI NON SI CHIUDE UN’EPOCA – Con lo scioglimento del consiglio regionale, si chiude con tre anni di anticipo il quarto mandato come presidente della Lombardia di Roberto Formigoni, lui però non vuole che si parli della fine di un’epoca. “Mi auguro di no, altrimenti – ha detto – devo dire che finisce l’epoca del buongoverno. Noi abbiamo fatto molte buone cose. Se ci paragoniamo con altre regioni siamo migliori, ma certamente si può fare di più. Mi auguro che chi verrà dopo di me ottenga risultati importanti”. Parlando poi di chi potrebbe diventare il suo successore, Formigoni ha aggiunto: “Se Gabriele Albertini darà vita a una propria lista civica, credo che il Pdl dovrebbe garantire l’appoggio”. Il governatore non ha mai nascosto di ritenere l’ex sindaco di Milano la persona giusta e ha ribadito che il suo progetto è creare la sezione italiana del Ppe allargando ad altri, ad esempio la Lega Nord sulla base di un patto programmatico.

 Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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Commenti all'articolo
  1. Finalmete si finisce un’era fatta da ipocresia all’impossibile. Infatti, il “Governatore” è stato il maggiore rappresentante di “Comunione e Liberazione” fondata e sostenuta dalla chiesa. Si spera chela nuova compagine governativa si attiva in armonia alla politica positiva del Sindaco Pisapia, in particolare, sui diritti civili, umiliatyi e calpestati dai governi che si sono succeduti in Italia.

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