venerdì, 19 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Affrontare la disuguaglianza dalle sue radici. In Inghilterra si può
Pubblicato il 15-10-2012


Nel Regno Unito, dove attualmente sono al Governo i conservatori, Nick Clegg, leader dei liberaldemocratici e vice del premier David Cameron, ha recentemente lanciato una interessante proposta di tassa patrimoniale, tesa a ridurre la disuguaglianza sociale. La concentrazione della ricchezza patrimoniale nel Regno Unito infatti è molto più accentuata di quella riguardante i redditi da lavoro e, dopo essere diminuita nel corso del ventesimo secolo, è ritornata con prepotenza in auge negli ultimi venti anni.

BASSE TASSE E BASSI TASSI – Questa situazione è stata favorita da una tassazione sulla ricchezza e sulle rendite bassa se paragonata a quella sui redditi produttivi. Alla lieve pressione fiscale si è poi aggiunta una politica monetaria espansiva con bassi tassi di interesse che ha incentivato l’investimento in attività non produttive, reali o finanziarie, rispetto a quello in imprese produttive. La combinazione di basse tasse e bassi tassi, oltre ad una pianificazione urbana restrittiva, ha così indotto una crescita esponenziale dei prezzi delle proprietà immobiliari, che ha conseguentemente  estromesso i cittadini a più basso reddito dal mercato immobiliare. I riflessi sociali di queste politiche sono stati pesanti, se si pensa al fatto che la dinamica crescente dei prezzi immobiliari è uno dei principali driver della disuguaglianza intergenerazionale e socio-economica. Infatti nel Regno Unito, dove il sistema sanitario non è così inclusivo come quello italiano, si può facilmente osservare non solo una stretta correlazione tra la ricchezza detenuta e la salute delle persone, ma  anche tra la ricchezza e la capacità e volontà di assumere rischi ed intraprendere attività per perseguire obiettivi personali.

DISUGUAGLIANZA ALLE STELLE – Più nel dettaglio nel Regno Unito si stima che la ricchezza netta, costituita da proprietà immobiliari, attività finanziarie, proprietà personali e fondi pensioni, al netto dei debiti correlati, sia pari a circa 9mila miliardi di sterline, ovvero oltre 11mila miliardi di euro. Essa risulta concentrata nelle mani di pochi, visto che il 10 percento più ricco della popolazione ne detiene oltre il 44% ed il 10% più povero non ne detiene nulla, risultando anzi gravato da debiti per oltre 500 milioni di sterline. Tale disuguaglianza è divenuta più marcata negli ultimi decenni, in quanto a metà degli anni Ottanta l’1 per cento più ricco della popolazione inglese deteneva circa il 17 percento della ricchezza complessiva, mentre oggi l’1 per cento più ricco della popolazione detiene quasi un quarto della ricchezza complessiva del Paese.

EQUO CONTRIBUTO – E quando il ministro delle Finanze, George Osborne, dopo aver ridotto le aliquote fiscali sui redditi più alti dal 50 al 45 percento, ha prospettato nuovi tagli al welfare anglosassone per 10 miliardi di sterline l’anno, rischiando di colpire le fasce più deboli della popolazione, Nile Clegg ha voluto ribadire con forza le posizioni dei liberaldemocratici, che pure sostengono il premier Cameron, rilanciando l’idea di una tassa patrimoniale. Secondo Clegg, a maggior ragione in un periodo di crisi e di sacrifici, è giusto chiedere, almeno temporaneamente, un più equo contributo alle classi più agiate. E così, in linea con quanto avviene in Francia ed anche in alcuni Stati americani, ha proposto una tassa dello 0,5 percento l’anno sulla ricchezza netta. La proposta arriva dopo l’aumento delle aliquote dei capital gains, sempre sostenuta dai liberaldemocratici nell’ottica di ridurre la tassazione sul lavoro ed aumentarla sulle rendite finanziarie.

TASSA SUGLI IMMOBILI DI LUSSO – Allo stesso tempo Nile Clegg proporrà, come primo passo per la tassa patrimoniale, una tassa sugli immobili il cui valore superi i due milioni di sterline. Si tratta della cosiddetta “mansion tax” che si applicherebbe prevalentemente agli immobili di Londra e sarebbe tesa soprattutto a colpire gli investitori e speculatori che dall’estero hanno pesantemente investito nella città inglese, beneficiando di status fiscali agevolati, favorendo quel fenomeno di lievitazione dei prezzi che, come detto, ha progressivamente estromesso dal centro delle città i ceti medi produttivi. A prima vista potrebbe sorprendere che tali misure trovino terreno fertile in un Paese come il Regno Unito, culla della finanza e del liberismo, ma anche lì la politica conservatrice deve fare i conti con la crisi e con tensioni sociali che, come si ricorderà, nell’estate del 2011 sfociarono in violenti moti di protesta in molte città, con pesanti danni e migliaia di arresti.

Alfonso Siano

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Commenti all'articolo
  1. La proposta di una maggiore uguaglianza economica tra le classi sociali è il principio fondamentale dell’idea di socialismo. Quante battaglie, quante sofferenze,quanti sacrifici, quanto sangue è costato il perseguimento di qusto ideale !
    Alfonso Siano pone sostanzialmente l’esigenza della necessità di un ritorno ad una visione socialista dei rapporti sociali, dopo decenni di acritica adesione al neo-liberismo. Una riscoperta del valore di un maggiore equilibrio tra il ricco e il povero, attraverso la mediazione dello Stato,è anche nell’interesse dei ceti ricchi. Una società piu’ socialista non solo è piu’ giusta ma evita anche il pericolo di una rottura fra le classi sociali dalle conseguenze imprevedibili.
    E, dunque,viva il socialismo!

  2. Avanti onper tutti La proposta di accorciare la distanza economica tra le classi sociali, di perseguire l’obiettivo di una maggiore uguaglianza tra gli uomini è l’ideale fondamentale del movimento socialista. Quante battaglie, quante lotte, quanti sacrifici, per realizzare questo sogno ! O abbiamo dimenticato l’antica miseria,l’impegno per vincerla,i morti disseminati lungo tutte le sanguinose vie del Novecento ! O non vogliamo ricordare la passione politica di generazioni di socialisti che hanno lottato per dare a tutti speranze di libertà,intelligenza del mondo, mobilitazione di sentimenti e di solidarietà, l’esempio di cosa significa darsi a una causa ?
    Certo oggi la politica ha smarrito il senso del passato ed ha spento ogni idea , ogni speranza nel futuro. Sembra sovrastata da un presente senza vita e senza prospettive.
    Alfonso Siano pone implicitamente il problema di un ritorno ad una visione socialista del mondo, dopo decenni di acritica ubriacatura di neo-liberismo. Non solo per quel senso di giustizia innato in ciascuno di noi, bensì per evitare che il contrasto tra classi sfoci nella rottura del patto sociale, con conseguenze imprevedibili

  3. La proposta di accorciare la distanza economica tra le classi sociali, di perseguire l’obiettivo di una maggiore uguaglianza tra gli uomini è l’ideale fondamentale del movimento socialista. Quante battaglie, quante lotte, quanti sacrifici, per realizzare questo sogno ! O abbiamo dimenticato l’antica miseria,l’impegno per vincerla,i morti disseminati lungo tutte le sanguinose vie del Novecento ! O non vogliamo ricordare la passione politica di generazioni di socialisti che hanno lottato per dare a tutti speranze di libertà,intelligenza del mondo, mobilitazione di sentimenti e di solidarietà, l’esempio di cosa significa darsi a una causa ?

    Certo oggi la politica ha smarrito il senso del passato ed ha spento ogni idea , ogni speranza nel futuro. Sembra sovrastata da un presente senza vita e senza prospettive.

    Alfonso Siano pone implicitamente il problema di un ritorno ad una visione socialista del mondo, dopo decenni di acritica ubriacatura di neo-liberismo. Non solo per quel senso di giustizia innato in ciascuno di noi, bensì per evitare che il contrasto tra classi sfoci nella rottura del patto sociale, con conseguenze imprevedibili

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