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Opinioni e commenti
 

Alfano tira le somme della sconfitta: «Pdl troppo diviso, mi candido alle primarie»
Pubblicato il 30-10-2012


Non mollo, «mi candido alle primarie». Questo l’annuncio del “delfino” Angelino Alfano che, dopo la “sfiducia” ricevuta dal Cavaliere, e la vittoria di Crocetta in Sicilia, decide di andare avanti per la sua strada nonostante tutto prendendo le distanze dal “padre-padrone” Berlusconi. Commentando la vittoria, in Sicilia, del candidato di centrosinistra Crocetta, Alfano analizza il risultato con una lettura tutta a favore del centrodestra, quasi lanciando una stoccata ai “suoi” dopo i tanti attacchi ricevuti proprio dall’interno della sua area. Secondo Alfano «due candidati di centrodestra si sono divisi e la sinistra ha vinto. Il 25% raggiunto da Musumeci è la dimostrazione che il centrodestra c’è e può essere vincente». Per il segretario del Pdl, la vittoria di Crocetta: «Mostra che coi moderati divisi vince la sinistra».

LE PRIMARIE DEL CENTRODESTRA – «Il 16 novembre sarà il termine ultimo per depositare le candidature per le primarie del Pdl, domani saranno scritte le regole e il 7 novembre saranno varate dall’ufficio di presidenza» ha detto Alfano parlando delle primarie del centrodestra. Il segretario del Pdl ha sottolineato che si candiderà. «Porterò avanti i miei ideali, che ho sposato sin da ragazzino, e che valgono più della mia carriera».

MONTI O NON MONTI? – Alfano, il giorno della sconfitta nella “sua” Sicilia, parla anche del governo Monti e della possibile sfiducia paventata dall’ex primo ministro Berlusconi dopo la sentenza che lo ha condannato a 4 anni per frode fiscale. Alfano sembra voler mettere le cose in chiaro: «Il governo Monti non ha ottenuto la fiducia dei parlamentari del Pdl, ma è stato Berlusconi, con un grande gesto di generosità, a farlo nascere». Alfano poi chiarisce: «Non abbiamo mai detto che il governo Monti va bene così come, in questi mesi abbiamo spesso dato indicazioni politiche all’esecutivo». Ma, in merito alla possibile sfiducia nei confronti del governo, il Segretario annuncia che in casa Pdl non c’è reale intenzione di farlo cadere: «È surreale pensare che nel Pdl ci siano due fazioni opposte: montiani e anti-montiani. Non c’è l’intenzione di far cadere Monti».

ALFANO SOTTO IL “FUOCO AMICO” – Sono state molte le voci che si sono levate a criticare l’operato di Alfano dopo la “sfiducia” di Silvio Berlusconi, lo scorso sabato. Per Alessandra Mussolini si tratterebbe addirittura «una tragedia totale», mentre la deputata del Pdl Nunzia De Girolamo aveva dichiarato che Alfano è uno sconfitto e, in quanto tale, deve farsi da parte: «Lui e Berlusconi sono due facce della stessa medaglia. E per questo, come Berlusconi, anche Alfano dovrebbe farsi da parte e favorire il rinnovamento».

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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