venerdì, 17 agosto 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

All’Avanti! l’avvocato di Bruno Contrada dichiara: «Non doveva essere arrestato»
Pubblicato il 12-10-2012


Torna in libertà, a 81 anni, Bruno Contrada, ex numero tre del Sisde. Ha pagato il suo debito con la giustizia. La sentenza che lo aveva condannato a 10 anni di reclusione lo accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Nel giugno scorso la Corte di Cassazione aveva rigettato la richiesta di revisione del processo, presentato dal suo avvocato. A tirare in ballo lo 007, arrestato il 24 dicembre 1992, sono stati diversi collaboratori di giustizia di calibro. Nomi importanti tra cui Tommaso Buscetta, Gaspare Mutolo, Salvatore Cancemi e Giuseppe Marchese. Dal luglio 2008 si trovava agli arresti domiciliari a causa del suo precario stato di salute. Lo scorso 8 novembre la Corte d’Assise d’appello di Caltanissetta ha dichiarato inammissibile la richiesta di revisione del processo.

L’AVVOCATO DI CONTRADA, «PREPARO UNA MOSSA A SORPRESA» – Intervistato dall’Avanti!, l’avvocato di Bruno Contrada, Giuseppe Lìpera, ha dichiarato di «essere emozionato e contento perché sono riuscito ad accompagnare Contrada per quasi 5 anni. Mi ricordo di lui la prima volta che lo andai a trovare nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere. Sembrava la morte in persona che camminava. Ma, noi siamo riusciti miracolosamente a convincere i giudici ad assegnargli i domiciliari dopo una lunghissima battaglia. Oggi, grazie a Dio, il mio assistito è ancora in vita. Ma la vicenda non si chiude qui. Sto preparando cose che non posso rivelare, ma sono cose molto importanti che daranno una svolta. Non posso rivelarle perché il nemico silenzioso è il più tremendo. Questo arresto non si doveva fare, Contrada è un agnello sacrificale».

QUELLA DIFFICILE STAGIONE DELL’ITALIA – Un caso, quello di Contrada, che racconta del clima di veleni che caratterizzò l’Italia di quegli anni. Una vicenda umana su cui convergono le trame che caratterizzarono la nascita della Seconda Repubblica nata all’ombra della “trattativa Stato-Mafia” che l’Avanti! ha cercato di ricostruire attraverso la testimonianza di Claudio Martelli, allora ministro della Giustizia, e una protagonista di quella stagione come il Pm Tiziana Parenti. Un periodo su cui fare ancora luce.

Avvocato Lipera, Contrada continua a professarsi innocente, lei lo definisce un “agnello sacrificale”. Allora come sono andate le cose?

Io credo di poter dire di essere un profondo conoscitore dei meccanismi della magistratura italiana e le posso confermare che gli errori giudiziari sono una realtà. Succedono. Ma, quando la magistratura non si limita ad interpretare le leggi, ma si arroga addirittura il diritto di crearle, allora c’è qualcosa che non va. Contrada è stato condannato in base al “concorso esterno” che è una figura inventata dalla magistratura.

Mi scusi ma, come sarebbe a dire “inventata dalla magistratura”? È un reato previsto dall’articolo 416-bis del codice penale.

Sì! Il concorso esterno, prima di tutto non esiste in nessun altro stato del mondo. Secondo poi, io guardi non so come spiegarlo, uno o è mafioso o non lo è! A Contrada non è stato contestato alcun fatto specifico, come omissione, favoreggiamento.

Ma, secondo lei, se non ci fossero stati elementi sufficienti, perché avrebbero dovuto accanirsi contro una persona delle Istituzioni?

La stessa storia giudiziaria di questa vicenda dimostra che la mia tesi è vera, è supportata dai fatti. In primo grado Contrada era stato condannato a 10 anni. Poi, in Appello, con le stesse carte è stato assolto perché il fatto non sussiste. Poi alla Cassazione non piacque la maniera in cui fu scritta la sentenza e tutto fu rimesso nelle mani di un altro Collegio. In Italia funziona anche così: dipende dalle mani in cui stai e tutto può cambiare.

Ma insomma, ha annunciato sviluppi eclatanti. Crede che verrà scritta una nuova verità giudiziaria?

Se il Padreterno vorrà.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

More Posts

Follow Me:
DiggStumbleUpon

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento