martedì, 16 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Anticorruzione, la Camera dà il via libera al ddl. Severino: “Grande condivisione di questo progetto”
Pubblicato il 31-10-2012


Il sì definitivo è giunto stamane dalla Camera: 480 voti favorevoli, 19 contrari e 25 astenuti. Questi i numeri dell’approvazione delle nuove norme contenute nel disegno di legge anticorruzione che, dopo un iter a dir poco travagliato, ora è legge. Contro il ddl – dopo il voto di fiducia concesso ieri dalla Camera – ha votato l’Idv, mentre la Lega, che ha negato la fiducia, oggi si è detta favorevole al provvedimento. Astenuti i radicali, 10 deputati del Pdl, 3 di Popolo e territorio, 4 del misto e Alberto Torazzi della Lega. Soddisfazione è stata espressa da Paola Severino, ministro della Giustizia. 

LE NUOVE NORME SULLA LOTTA ALLA CORRUZIONE – La nuova legge si suddivide in due parti: una che rivede fattispecie e sanzioni dei reati contro la pubblica amministrazione e un’altra che contiene misure di “prevenzione” della corruzione, attivando nuove procedure e controlli negli uffici. Il ministro della Giustizia, Paola Severino ha reso noto che sulla incandidabilità dei condannati ci sarà «un’immediata applicazione della delega per utilizzarla prima delle elezioni», dopo il voto, assicurando che su questo, lei stessa, il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri e il ministro della Funzione Pubblica, Giuseppe Patroni Griffi «convengono».

SEVERINO, SONO MOLTO SODDISFATTA – «Sono molto soddisfatta. I numeri della votazione dimostrano come ci sia stata una grande condivisione di questo progetto» ha aggiunto. Sulle altre materie rimaste fuori dal ddl – prescrizione, falso in bilancio, voto di scambio e autoriciclaggio – il responsabile della Giustizia ha promesso che c’è «la seria intenzione del governo dare un contributo».

PD, DDL SARA’ PERFEZIONATO ANCORA – «Questa legge comincia nelle condizioni parlamentarmente e politicamente possibili un cammino che il Pd si impegna a completare con altri provvedimenti nella prossima legislatura» ha dichiarato Guido Melis del Pd in dichiarazione di voto sulla fiducia. «Il provvedimento non si limita a punire la corruzione, ma punta a prevenirla» conclude.

 

 

 

 

 

 

 

 

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