domenica, 19 agosto 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Bambini: basta con i giudizi salomonici
Pubblicato il 15-10-2012


Ancora una volta nella difficoltà tra due adulti a rimetterci è un bimbo in questo caso di 10 anni. Per chi è “del mestiere” nulla di nuovo. Da troppi anni denunciamo la negatività di troppi tribunali per i minori e soprattutto l’arbitrio e l’eccessiva capacità di giudizio dei servizi sociali. Sarà sempre troppo tardi quando verrà modificata questa figura oggi onnipotente fino al delirio e con essa questi obsoleti tribunali dei minori che devono essere sostituiti dal Tribunale per la famiglia. Per chi, come me, se ne occupa da decenni è quotidianità riscontrare tanti abusi di potere: con la scusa del bene del bambino in realtà questo viene strattonato tra le vendette dei genitori e i servizi invece di sostenere i genitori stessi per attutire le divergenze, sostenere psicologicamente o economicamente trovano tanto spesso la soluzione migliore nel relegare il bambino nelle così dette case famiglia e questo non nei casi di abusi gravi, quasi mai scoperti e denunciati solo quando il bambino è diventato già adulto, ma quasi sempre nei casi di povertà e conflittualità.

In questa realtà dove prevale la burocrazia e qualche volta la truffa, il bambino viene sradicato dalla famiglia e fatto prigioniero da strutture molto spesso prive dei requisiti indispensabili per agire in maniera corretta. Ogni anno assistiamo a migliaia di questi rapimenti di bambini. In questo caso, se non ci fosse il dolore che prova un vecchio psichiatra come me che vede per l’ennesima volta calpestati i diritti del bambino persino insospettabilmente dalle forze dell’ordine, direi meno male! La ripresa traumatizzante del blitz che ha sottratto il bambino al suo contesto di vita ha fatto il giro d’Italia nei media giungendo fino al Governo e al Parlamento. Questo forse più che tante ragioni di scienza e di politica riuscirà a far vincere la nostra battaglia per difendere in diritti dei bambini e non continuare a vessarli.

Certo anche questo caso in sé merita riflessione: una madre che per anni nega al padre di vedere suo figlio e al bambino stesso di vedere il proprio padre non sembra una madre equilibrata. Nel contempo un padre che sembra godere della miserevole vittoria di aver portato via il figlio alla famiglia materna e averlo messo in istituto e non solo, davanti ad una trasmissione che per lui è vetrina, non mostrando per ore nessuna emozione, si limita un po’ stoltamente a dire che il bambino è sereno, non è certo normale. Come potrà essere un bambino sereno dopo lo sradicamento dal suo contesto abituale?

Cosa ancora più grave è questo padre che sostiene che il piccolo è affetto da gravi disturbi psichici. Beh, ce n’è da dire! Tutta l’esperienza psichiatrica infantile sa che questi allontanamenti traumatici e frettolosi, veri e propri rapimenti nella loro dinamica, creano gravi traumi con conseguenti fragilità psicologiche nel bambino. E poi diciamocela tutta, in questa società dove tutti gli adulti, dai politici ladroni ai genitori, tendono a scusarsi invece di pensare ai danni che hanno fatto, chi pensa al dolore recato alle loro vittime?

 

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Una voce giusta e qualificata come quella del dott. Guidi, meriterebbe le prime pagine di giornali e telegiornali, su argomenti importantissimi e delicatissimi come questo. La serenità e, perchè no , la felicità dei bambini prima di tutto. Al PSI e all’ Avanti un invito a diffondere e amplificare questa voce così competente.

Lascia un commento