martedì, 22 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

Monti sulle dichiarazioni di Berlusconi pronto a levare la fiducia al governo: «Non è una minaccia ciò che non ci toglie nulla»
Pubblicato il 30-10-2012


«Non posso chiamare minaccia una cosa che a noi non toglierebbe niente, se non un’attività di governo che non è stata da noi ricercata». Con queste parole, poche ma ficcanti, Mario Monti ha risposto alla “minaccia” di Silvio Berlusconi di togliere la fiducia all’esecutivo. Da Madrid, dove ha incontrato il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy, il premier ha rilasciato dichiarazioni sul vertice bilaterale, ma ha voluto anche spendere qualche parola su Berlusconi che, nella conferenza stampa di sabato, è stato un fiume in piena, lanciando critiche al governo sulle scelte fiscali e attaccando la giustizia e i magistrati.

MONTI, LA COSA MIGLIORE È LAVORARE FINO ALLA PROSSIMA PRIMAVERA – Monti ha aggiunto di non avere intenzione di «speculare» sulle eventuali conseguenze di una nuova crisi di governo e ha solo sottolineato che «la cosa migliore è lavorare con l’orizzonte alla primavera del 2013, come ci hanno chiesto il Presidente della Repubblica e il Parlamento». In merito all’eventualità di una caduta del governo, il premier ha invitato a rivolgere questa domanda «a tutti, alle forze politiche, ai mercati, ma non a me». Sullo spread – che oggi si è attestato a 355 punti base – Monti ha ammesso di essere «troppo alto, ma meno di un anno fa. Si è alzato dopo le parole di Berlusconi? Non ci avevo pensato» ha ironizzato, suscitando le risa della platea, ma mantenendo il suo consueto aplomb.

LA “MINACCIA” AL GOVERNO DI BERLUSCONI – L’ex premier aveva criticato l’attuale governo dei tecnici per aver adottato «misure che portano l’economia in una spirale recessiva che sembra non avere fine». Sul fronte del sostegno all’esecutivo, Berlusconi ha “minacciato” di decidere nei prossimi giorni se sarà «meglio togliere immediatamente la fiducia a questo governo o conservarla dato l’arrivo delle elezioni». Sull’eventuale nuovo mandato di legislatura di Monti, il Cavaliere ha reso noto che ciò sarà possibile «solo se parteciperà alle elezioni», «non ci sarà più spazio per un governo tecnico».

BERSANI, MI PREOCCUPA PIÙ BERLUSCONI DI RENZI – Dopo aver ricordato i 19 anni di record di presenza e governo del Cavaliere, il leader del Pd, Pierluigi Bersani ha detto d’essere più preoccupato di «Berlusconi di Renzi, perché il centrodestra che si mette su posizioni di populismo non farebbe bene al Paese» e «il centro non si lasci incantare». Sulla “minaccia” dell’ex premier di staccare la spina al governo ha risposto: “Prevedere Berlusconi è complicato”, per poi ribadire: «Si arriva a fine legislatura».

Silvia Sequi

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