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Opinioni e commenti
 

Bersani dice no al Monti-bis con maggioranze spurie. Arriva anche il sostegno al segretario dei parlamentari di Areadem
Pubblicato il 25-10-2012


Le possibilità di andare ad un governo Monti-bis dopo il 2013 “sono pari a zero se ciò significa andare avanti con maggioranze spurie”. Il segretario del Pd ha le idee chiare e le ribadisce anche Oltralpe al termine di un incontro all’Eliseo con il presidente francese Francois Hollande. “Ho detto e ripetuto mille volte che una personalità come Monti non può tornare alla Bocconi. La Bocconi dovrà farne a meno”, ha affermato ancora Bersani, sottolineando che “per il resto decide la politica. Bisogna dare coerenza a un progetto politico”. E’ proprio questo il punto della questione. Il governo dei tecnici, con tutti i suoi limiti, ha fatto bene ma ha esaurito il suo compito. Il governo Monti ha operato, in parte e non sempre, quei tagli e quelle riforme urgenti e necessarie, ha ricucito quella credibilità internazionale dell’Italia che con Berlusconi si era del tutto sfilacciata, tramutandosi in gossip e scandali.

E’ TORNATO IL TEMPO DELLA POLITICA – Adesso è tornato il tempo della politica, di una coalizione di centrosinistra capace di traghettare il Paese fuori dal guado della recessione. In barba a qualsiasi forma di rottamazione della politica e delle persone che hanno contribuito a darle lustro, occorre proseguire oltre Monti ma sempre nel solco della ricetta del Professore. Occorre prendere le distanze da aperture a scenari che vanno in senso opposto come quello sussurrato da Berlusconi. Non a caso all’apertura del Cavaliere ad un Monti bis Pier Luigi Bersani ha replicato: «Chi tira per la giacca a fini elettorali Monti non fa un buon servizio né a Monti né all’Italia». Sempre riguardo a Monti, il segretario del Pd ha sottolineato, in risposta a Stefano Fassina: «Ho detto mille volte che Monti ha dato un’idea di rigore e di credibilità al Paese che è un punto di non ritorno. Dovremo cercare di metterci più lavoro e più equità». Bersani ha evidenziato, inoltre, come il Pd voglia delle elezioni che portino ad un governo politico e che «facciano tornare il Paese alla normalità».

APPELLO 66 PARLAMENTARI AREADEM PER BERSANI – Non resta altro che mobilitarsi e alle primarie di coalizione votare Bersani. Ne sono convinti in tanti fuori, ma soprattutto dentro le fila del Pd. Dopo i veltroniani e il loro appello di qualche giorno fa arrivano i democratici di Areadem. “Noi democratici, con la forza del nostro consenso e del nostro radicamento di partito popolare e nazionale, sentiamo la responsabilità di portare l’Italia fuori dalla lunga, tormentata e faticosa stagione dell’emergenza”. Inizia così l’appello sottoscritto da 66 parlamentari di Areadem a sostegno della candidatura a premier di Pier Luigi Bersani. Tra i firmatari Dario Franceschini, Franco Marini, Piero Fassino, Cesare Damiano, Pierluigi Castagnetti. Nell’appello si legge che “la condizione indispensabile per dare al Paese un governo politico autorevole e credibile sta prima di tutto nella forza del Pd. Nella sua unità. Nella sua capacità di investire tutte le sue energie nella sfida del cambiamento; nella sua legittimazione democratica che lo porta al governo del Paese. Occorre rimettere in gioco la responsabilità della buona politica, la sua capacità di governare, di fare scelte, di decidere le priorità non rinunciando mai a ricercare il dialogo con le forze sociali e il consenso necessario a sostenere percorsi riformatori che potranno essere anche sofferti, ma che, se non saranno condivisi e accettati, non daranno frutti”.

Lucio Filipponio

 

 

 

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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