domenica, 16 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Cartoline
Pubblicato il 30-10-2012


Ho ricevuto molte cartoline quest’anno.
La prima che ho letto era quella di mia nonna.
Mi raccontava di trovarsi da qualche parte in costiera,
e che mentre mi scriveva stava sorseggiando
un fresco gin tonic sulla terrazza del suo hotel.
Me la immagino con un lungo vestito colorato di fiori,
le gambe accavallate ed il fare elegante,
conversando di gusto con qualche amico proveniente da chissà dove.
La seconda cartolina era di Mafalda,
il mio cane.
Diceva di trovarsi proprio accanto a me,
gironzolando tra le mie gambe,
o forse seduta al mio fianco sulla panchina in un prato,
come ha sempre fatto.
Mi diceva che stava bene
e di stare tranquillo.
Che non avrebbe mai voluto dovermi scrivere una cartolina.
Ma che la vita va così.

Poi ho letto quella di mio padre,
che era la più sbiadita di tutte.
Diceva di trovarsi solo al momento,
ma son sicuro che se la ridacchiava come al solito.
Mi mandava immensi baci e carezze
e mi raccomandava di stare tranquillo e prudente
che le cose alla fine prendono sempre il loro percorso.
Me lo immagino diritto in piedi con le mani sui fianchi,
vestito elegante e con un ciuffo ribelle.
Solo, ma soddisfatto come sempre.
Che se anche in difficoltà una soluzione si trova sempre.
L’importante è che stanno tutti bene.

Paco Cianci

Scrittore - InterRail: italiani prove di fuga!

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Commenti all'articolo
  1. E’ stato come aprire la porta di casa e ritrovare tutto in ordine.
    E stupirsi di quanto sarebbe semplice farlo più spesso!
    E gioire di quel dono, raro e prezioso, ma così difficile da cogliere.
    Grazie Paco!

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