mercoledì, 24 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

“Compagno di scuola”, il Paese dei giovani che riparte dai viaggi di istruzione
Pubblicato il 21-10-2012


Come non ricordarsi delle corse per prendere i posti in ultima fila sull’autobus della gita di scuola? Bene. Proprio da quell’ultima fila arriva una segnale di ripresa per il Paese. Dal turismo, argomento sempre al centro del dibattito politico italiano, arrivano segnali positivi. Non tutto il settore però, ma solo quello scolastico. Con un fatturato in crescita del 25 percento, infatti, i dati dell’Osservatorio Touring sul turismo scolastico, presentati all’interno della sesta edizione di Classe Turistica-Festival del Turismo scolastico, parlano di un grande successo di un aspetto importante del processo educativo della scuola.

QUASI UN MILIONE DI STUDENTI IN GITA – Il concorso nazionale, promosso dal Touring Club Italiano, che si svolge sotto il patrocinio del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, snocciola i dati del settore che registrano una sostanziale ripresa nell’anno 2011/2012 rispetto al precedente che aveva visto un drastico calo. Nell’anno scolastico 2010/11, infatti, solo il 38 percento delle classi italiane aveva partecipato ad un viaggio d’istruzione. Quest’anno, invece, si è registrato un 24 percento in più rispetto all’anno precedente con 930mila studenti delle scuole superiori di secondo grado che hanno preso parte a una gita scolastica, una cifra equivalente a quasi la metà delle classi totali. La domanda potenziale è di 2,7 milioni di studenti, con un incremento del fatturato del settore di 270 milioni di euro rispetto ai 215 dell’anno scolastico precedente, un più 25 percento. A questi numeri, rileva ancora l’Osservatorio, si aggiungono i 680 mila studenti delle scuole superiori di primo grado, che hanno generato un fatturato di settore di 135 milioni di euro.

SI VA DI PIU’ ALL’ESTERO – E un sistema educativo di un paese che appartiene all’Europa unita è giusto che punti all’estero come meta per avvicinare gli studenti italiani ai loro colleghi europei. Per quanto riguarda le destinazioni scelte, i dati dell’Osservatorio confermano una tendenza all’internazionalizzazione dei viaggi già in atto da diversi anni: sempre più scuole superiori di secondo grado preferiscono infatti mete straniere (55 percento) rispetto a quelle italiane (45 percento). Resta quasi invariato, invece, il costo medio del pacchetto di viaggio, che si attesta attorno ai 288 euro, con soggiorni medi che vanno dai 4,8 giorni per i viaggi all’estero ai 2,8 giorni per quelli in Italia. Secondo i dati pubblicati dal Centro Studi TCI nell’Osservatorio sul Turismo Scolastico, le destinazioni preferite dalle scuole superiori di secondo grado per le gite all’estero sono Praga, Barcellona e Berlino, seguite a pari merito da Londra e Parigi. Le classi che invece hanno scelto di rimanere in Italia hanno mostrato di prediligere Roma, Firenze e Venezia, che torna al terzo posto dopo l’exploit di Torino nell’anno scolastico 2010/2011, salita ai vertici della classifica sulla spinta dell’Anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

RIMANE IL PULLMAN, E SI RISCOPRE IL “VECCHIO” TRENO – Il mezzo di trasporto prediletto tra gli studenti delle scuole superiori di primo e secondo grado rimane il pullman, rispettivamente oltre l’80 e il 55 percento, in linea con gli anni precedenti. Segue l’aereo, rispettivamente 11 e 26,7 percento, anche se emerge fra tutti un dato interessante: gli studenti in gita sembrano aver riscoperto il treno per i viaggi in Italia: il 12,1 percento si è mosso su rotaia, ovvero più del doppio dello scorso anno scolastico.

ARTE, STORIA E CULTURE STRANIERE – L’approfondimento di arte e storia e la conoscenza delle culture straniere connotano la maggior parte dei viaggi scolastici degli studenti degli Istituti superiori di secondo grado, con una tendenza a sfruttare la gita come momento di apprendimento attivo. La gita è percepita da oltre un terzo degli intervistati come momento di divertimento e, in seconda battuta, come occasione per conoscere e imparare. La preparazione al viaggio dal punto di vista delle informazioni avviene principalmente attraverso le lezioni in classe, seguita dalla navigazione su internet.

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