martedì, 22 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

Cuba: bavaglio alla voce del Web. Arrestata la blogger Yoani Sanchez
Pubblicato il 05-10-2012


Yoani Sanchez, la famosa blogger cubana corrispondente per lo spagnolo El Pais, è stata «arrestata dalle autorità locali» nelle sue «funzioni di corrispondente illegale». A renderlo noto è stato il corrispondete della Tv filogovernativa cubana Yunior Garcia Ginarte. Secondo il giornalista la Sanchez sarebbe un’attivista «pro-nordamericana». L’arresto sarebbe avvenuto mentre la blogger stava recandosi presso la città di Bayamo, a sudest dell’Isola con l’intenzione, secondo le autorità, di «inscenare uno “show provocatorio” in occasione del processo contro Angel Carromero». Il segretario del Psi Riccardo Nencini ha duramente condannato l’accaduto: «Hanno messo il bavaglio ad una voce di libertà. Yoani Sánchez libera!».

IL PROCESSO CONTRO LO SPAGNOLO DEL PPE – La blogger e suo marito «sono al momento irraggiungibili in quanto i loro cellulari sono in mano alla polizia segreta cubana»: lo ha fatto sapere il dissidente Elizardo Sanchez, che riferisce di aver avuto conferma degli arresti a Bayamo attraverso «familiari della Sanchez» e aggiungendo che «a Bayamo sono stati arrestati almeno altri sei dissidenti locali per impedirgli di avvicinarsi al tribunale dove si sta svolgendo il processo contro Angel Carromero». Carromero è un giovane attivista spagnolo, del Partito Popolare, accusato di omicidio colposo per un incidente stradale nel quale, lo scorso luglio, sono rimasti uccisi il dissidente Oswaldo Pay e un altro oppositore, Harold Ceper. «A quanto pare, solo la stampa internazionale potrà seguire il processo grazie a un circuito Tv allestito in una sala vicino alla sede del tribunale», ha aggiunto, in un’intervista alla Cnn, Elizardo Sanchez che è membro della Commissione cubana dei diritti umani Ccdhrn, organismo ritenuto “illegale” ma tollerato dalle autorità cubane.

YOANI SANCHEZ, LA VOCE ANTICASTRISTA DEL WEB –  È nata a l’Avana il 4 settembre del 1975 Yoani Maria Sanchez e tutto il mondo l’ha conosciuta per il suo blog “Generacion Y”, creato nel 2007, e tradotto in 20 lingue. Il blog ha potuto sopravvivere grazie alla collaborazione con un server tedesco che ha permesso di aggirare la censura. La Sanchez scrive della vita sull’Isola, racconta storie di giovani e semplici cittadini non risparmiando critiche al regime di Fidel Castro. Proprio per questa ragione, la blogger è spesso finita nel mirino delle autorità che la avevano arrestata nel 2009 proprio per le strade della sua amata Avana. Da parte dei sostenitori di Castro, la Sanchez è accusata di essere una finta dissidente creata ad arte da agenti statunitensi che la finanziano per danneggiare il governo cubano. Il sospetto è scaturito anche da una “cable”, uscito su Wikileaks, in cui la Sanchez descriveva a diplomatici Usa problematiche relative all’utilizzo di Internet a Cuba sottolineando che «simili angoscianti restrizioni» della libertà personale finiranno col «favorire un cambiamento».


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