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Duello Tv Obama-Romney: la sfida corre sul filo del Tweet
Pubblicato il 04-10-2012


Saranno tra i 50 e i 60 milioni i telespettatori che assisteranno al confronto tra i due candidati alla Casa Bianca Barack Obama e Mitt Romney. Ma il tempo passa e sembra lontana l’epoca in cui, in bianco e nero, si sfidavano Richard Nixon e il giovane John Fitzgerald Kennedy. La sfida corre sul filo dei social network: Twitter e Facebook, in particolare, saranno i barometri che, in diretta, daranno il polso del duello e potranno sancire in tempo reale il successo o il fallimento di una frase, di un’espressione o di una proposta. È da più di un anno che si registra un boom dei “cinguettii” che riguardano i due sfidanti: per dare un’idea della dimensione del fenomeno, Twitter ha calcolato che ogni tre ore in rete viene lanciato lo stesso numero di messaggi che si registrò durante l’intero giorno del primo dibattito Obama-McCain del 2008.

TWITTER METTE IN CAMPO UNA SQUADRA – Un piccolo plotone di operatori della casa dell’uccellino blu è già a Denver con la missione di gestire il volume di traffico che si prevede spaventoso. Le parole, o meglio gli hashtag chiave della serata sono #debates e #DenverDebate. Come ampiamente dimostrato nelle ultime Convention, ormai sono milioni gli americani che non si limitano a guardare in tv un grande evento della politica, ma preferiscono dire la loro, in presa diretta. È il mito della partecipazione attiva, anche se sono molti i critici del fenomeno che descrivono il cinguettio come un surrogato di una vera partecipazione politica cittadina.

DUELLO DEGLI SPIN DOCTOR SUL FILO DEGLI HASHTAG – Il flusso dei famosi hashtag, creati dagli utenti, indicherà chi sarà riuscito a imporre la propria stoccata sull’avversario. Insomma, il dibattito vivrà su due piattaforme parallele: la prima quella tradizionale, video e audio, la seconda quella digitale, sui computer e gli smartphone. In questo panorama radicalmente nuovo, anche il lavoro degli “spin doctor”, ovvero degli esperti della comunicazione dei due staff, è totalmente cambiato. In passato, dopo la fine del faccia a faccia, gli esperti di comunicazione usavano convocare i giornalisti per offrire e “spingere” sui media la loro lettura. Ora tutto questo lavoro, decisivo per il successo del loro candidato, verrà fatto direttamente in tempo reale durante il duello. L’obiettivo è piazzare una propria parola d’ordine tra i primi post della classifica degli hashtag più trendy, più cliccati, cercando di guidare la reazione alle singole frasi dei due candidati. Inoltre, come segnala Andrew Rasiej, uno stratega digitale che lavora per i democratici, Twitter è, appunto, una sorta di barometro, utilissimo per tastare il polso del pubblico, in modo da rettificare il messaggio per il futuro della campagna.

NEL MONDO DEI DATABASE DOVE TUTTO E’ MISURABILE, LE NUOVE “PIAZZE VIRTUALI” – Ma c’è un altro aspetto che gioca un ruolo di punta nel mondo digitale. Sarà infatti decisivo anche il lavoro di coloro che si occupano del “fact-checking”, incaricati di “cinguettare”, sempre “live”, i numeri veri, le cifre ufficiali, ora con il compito di sostenere le tesi del proprio candidato, ora di smentire quelle dell’avversario. Zac Modaff, direttore della comunicazione digitale di Romney, ha spiegato che «sarà interessante ascoltare i leader, ma contemporaneamente leggere i commenti su Twitter. Se non fornisci un’esperienza doppia, su due schermi, rimani inevitabilmente indietro». Secondo gli esperti, come Twitter sarà decisivo durante il dibattito, Facebook lo sarà immediatamente dopo. Un po’ come capita nei bar dopo le partite, a partire dalla stessa sera e nei giorni successivi sarà quella la piazza virtuale in cui ognuno posterà. Modaff promette che i post sul dibattito che primeggeranno sulle bacheche di Facebook faranno capire chi avrà vinto o perso.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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