giovedì, 18 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

ELEZIONI IN SICILIA: IN TESTA CROCETTA IL CANDIDATO DELL’ALLEANZA PD-UDC-PSI. SEGUE MUSUMECI DEL PDL. BOOM PER IL CANDIDATO GRILLINO CANCELLERI
Pubblicato il 29-10-2012


Si delinea sempre più la tendenza delle preferenze degli elettori siciliani: dopo 1.646 sezioni scrutinate, su 5.308, si conferma essere in testa Rosario Crocetta, il candidato della coalizione Pd-Udc-Psi-Api che, al momento, ha ottenuto il 31,16%, cui segue Nello Musumeci, sostenuto da Pdl e Pid, ancora fermo al 25,22%. Nel frattempo, rispetto alle prime proiezioni, si sta ridimensionando il dato relativo al candidato del Movimento 5 Stelle, Giancarlo Cancelleri, attestastosi al 17,89% delle preferenze. Dietro di lui il leader di Grande Sud Gianfranco Miccichè, che al momento si attesta sul 15,449% di preferenze davanti a Giovanna Marano candidata per Sel e Idv, ferma al 5,86. «Si profila una straordinaria vittoria di Crocetta e dell’alleanza che da aprile governerà l’Italia» commenta di Riccardo Nencini, segretario nazionale del Psi.

NENCINI, I SOCIALISTI TORNANO ALL’ASSEMBLEA REGIONALE – Sulla base dei nuovi risultati degli scrutini Nencini rende noto che si tratta di «un nuovo inizio che renderà la Sicilia più europea e la farà diventare una delle capitali del Mediterraneo. Merito di Rosario (Crocetta, ndr) e della coalizione che lo ha sostenuto. I socialisti tornano all’assemblea regionale siciliana» ha concluso.

I POTENZIALI GRANDI ESCLUSI – Sul 25% delle sezioni siciliane scrutinate, si stanno delineando le coalizioni che potranno essere le grandi escluse. Le liste di Idv, Fds-Sel-Verdi, Fli, Adc non supererebbero infatti lo sbarramento del 5% dei voti per poter accedere in Consiglio regionale.

PER ORA VINCE IL NON VOTO – L’astensionismo alle elezioni regionali in Sicilia, svoltesi nella giornata di ieri, è stato da record. Alle urne l’affluenza è stata infatti del 47,42%. Ciò significa che la parte restante, pari al 52,58% della popolazione siciliana ha preferito disertare le urne. Il calo ha riguardato tutte le province, in particolare Palermo e Catania, che hanno registrato una contrazione rispettivamente del 22,8% e del 19,93%, rispetto all’ultima tornata elettorale del 2008.

ELEZIONI PER IL NUOVO GOVERNATORE – A scegliere il 33esimo governatore della Sicilia sono stati chiamati alle urne 4.426.754 siciliani, di cui la maggioranza, 2.284.380 donne. Le elezioni sono state a turno unico, dunque non è previsto alcun ballottaggio. Il nuovo presidente della Regione Sicilia sarà il candidato che totalizzerà il maggior numero di preferenze.

RINNOVO DELL’ASSEMBLEA REGIONALE – A Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea regionale, entreranno 80 deputati eletti nelle liste provinciali, oltre al presidente della Regione, al candidato governatore arrivato secondo e agli 8 nomi presenti nel listino del vincitore. La legge elettorale siciliana consente infatti di “pescare” nel listino, qualora la coalizione vincente non raggiunga nel proporzionale il numero di 54 deputati che le assicurino un’ampia maggioranza.

Silvia Sequi

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