domenica, 21 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Elezioni Usa, Obama e Romney pronti a rispondere alle domande del pubblico
Pubblicato il 16-10-2012


«Non ho intenzione di essere una mosca sul muro». Con queste parole Candy Crowley, giornalista della Cnn rende nota la sua volontà di avere un ruolo attivo – come moderatrice – durante il secondo dibattito televisivo tra il presidente Usa, Barack Obama e il suo sfidante, Mitt Romney. Nel frattempo cresce l’attesa per l’incontro di questa sera che si svolgerà presso la “Hofstra University” di Long Island e che toccherà temi di politica interna ed estera. Il dibattito sarà affrontato in forma di “town hall meeting”, ispirata alla prime assemblee cittadine del New England nel periodo coloniale: i candidati dovranno rispondere alle domande del pubblico in sala.

IL “TOWN HALL MEETING” – Sarà un dibatitto completamente diverso rispetto a quello dello scorso tre ottobre. La formula del “town hall meeting” prevede infatti che il pubblico non sia silente e passivo, bensì pronto a interagire con i candidati attraverso la formulazione di domande. Il ruolo del moderatore non è quello di porre questione, ma di selezionare le più meritevoli tra quelle proposte dal “pubblico”, e stabilirne la sequenza. Ciascuna domanda, a volte anche scomoda o sfacciata, viene rivolta ad uno solo dei due candidati che ha massimo due minuti per rispondere, così come sono due i minuti di cui l’avversario dispone per commentare. «Non vogliamo che i candidati facciano discorsi precotti. Questo non aiuta gli elettori. Io reagirò a quel che succede», ha spiegato la giornalista Crowley, ripromettendosi di incalzare il presidente e il suo sfidante qualora le loro risposte dovessero essere fumose.

GLI ULTIMI SONDAGGI – Secondo gli ultimi sondaggi sia nazionali che in quelli condotti negli Stati decisivi in bilico, i due candidati alla Casa Bianca sembrano essere appaiati. Il sondaggio pubblicato ieri da “The Politico” e dalla “George Washington University” indica che i dieci Stati più incerti sono Colorado, Florida, Iowa, Michigan, Nevada, New Hampshire, North Carolina, Ohio, Virginia e Wisconsin, nel complesso dei quali il candidato repubblicano guida sull’attuale presidente 50 a 48 per cento. Né Obama né Romney questa sera potranno permettersi alcun errore che, a ventuno giorni dal voto, potrebbe rivelarsi decisivo.


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