lunedì, 22 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Elio Germano, per il nuovo film di Veronesi è un uomo con il vizio dell’onestà
Pubblicato il 08-10-2012


Oltre 40 anni di vita di Ernesto, “un traslocatore, un italiano lontano dai classici stereotipi e con il vizio dell’onestà, che attraversa i cambiamenti dal nostro Paese”. Così il protagonista Elio Germano racconta ‘L’ultima ruota del carro’, il nuovo film di Giovanni Veronesi di cui sono iniziate da qualche giorno le riprese a Roma, prodotto da Fandango e Warner Bros, che lo farà arrivare in sala nell’autunno 2013. L’attore torna al lavoro dopo alcuni mesi di pausa (“ne avevo bisogno, anche fisicamente”).

COMMEDIA ALL’ITALIANA ALTA E POPOLARE – Con L’ultima ruota del carro “l’obiettivo e’ fare una vera commedia all’italiana, alta e popolare” dice. In un momento di crisi, “basta guardare cosa sta succedendo a Cinecittà – aggiunge Germano -, c’é la scommessa coraggiosa del produttore, Domenico Procacci, e di Veronesi, di fare un film ambizioso, che racconta tante vicende, tanti personaggi e periodi storici, con un grande cast, e puntando sull’alto valore professionale di tecnici e maestranze”. Fra gli interpreti ci sono anche Alessandra Mastronardi, Ricky Memphis, Sergio Rubini, Virginia Raffaele, Alessandro Haber, Ubaldo Pantani, Francesca Antonelli, Maurizio Battista, Francesca D’Aloja, Massimo Wertmuller, Elena Di Cioccio e Luis Molteni. Una strada diversa “in un momento in cui per le commedie il mercato italiano si e’ fossilizzato su due, tre stili, perche’, viste le risorse sempre minori, si e’ visto che funzionano. Io pero’ sono sempre ottimista sul pubblico e la sua capacita’ di scegliere”.

FILM SPECCHIO DEL PAESE – Germano ogni mattina si sottopone a due-tre ore di trucco, per un personaggio che interpreta da quando è ragazzo a ultrasessantenne: “Ernesto vive tutto dalla sua prospettiva, la storia italiana la vede raccontata dalla tv, ma si riflette nel suo quotidiano”. L’arco di tempo piu’ ampio mai attraversato dall’attore per un ruolo, e collegato direttamente all’oggi, un momento per il Paese “in cui i nodi stanno venendo al pettine, in cui spero si rimetta tutto in discussione, non ricadendo negli stessi errori, non riprendendo sempre le stesse strade”.

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