martedì, 21 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Fiorito indagato anche a Viterbo: la sua ex ammette di aver ricevuto bonifici a suo nome
Pubblicato il 01-10-2012


Franco Fiorito, ex capogruppo del Pdl alla Pisana, è ora indagato anche dalla Procura di Viterbo. L’ex tesoriere era già stato ascoltato dai pm di Viterbo lo scorso 24 settembre, ma solo in qualità di testimone. Durante poco più di tre ore d’interrogatorio Fiorito ha risposto alle domande degli inquirenti nell’ambito dell’inchiesta che mira a far luce su una serie di fatture false pubblicate da un sito web e da un giornale locale. Le indagini sarebbero partite dopo una denuncia per diffamazione presentata dai legali di Francesco Battistoni, successore di Fiorito in Regione, e suo acerrimo rivale nelle fila del Pdl.

LA “MACCHINA DEL FANGO” – Le fatture rese pubbliche riguardano delle presunte spese sostenute da Battistoni e, secondo il procuratore capo di Viterbo Alberto Pazienti, «sono state evidentemente e grossolanamente alterate o completamente falsificate». Il giornalista responsabile della pubblicazione ha sostenuto che le fatture gli erano state consegnate da qualcuno «vicino» a Fiorito. Un’ennesima conferma di quello che ha spiegato all’Avanti!, in un’intervista di pochi giorni fa, il senatore Psi Gerardo Labellarte: si riconferma ancora una volta quell’attitudine alla «guerra per bande tra le correnti interne» del Pdl. «L’humus culturale è quello di una inclinazione alla rissosità politica che si traduce in inadeguatezza rispetto alle cariche di governo».

L’AVV. TAORMINA, «LE FATTURE ORIGINALI SONO IN PROCURA» – Al termine dell’interrogatorio, l’avvocato Carlo Taormina, difensore di Fiorito, ha spiegato che il suo assistito ha fornito «tutti i chiarimenti possibili ai magistrati, che hanno ora sicuramente più elementi per individuare l’autore della falsificazione delle fatture». Il penalista ha aggiunto anche che Fiorito ha detto ai pubblici ministeri di essere totalmente estraneo ai fatti rispetto alla consegna del materiale  al giornalista coinvolto nella vicenda, aggiungendo che le fatture da lui depositate alla Procura di Roma sono quelle autentiche, al contrario di quelle pubblicate sul sito viterbese e su altri giornali.

“SISSI” ALLA CORTE DE “ER BATMAN” – Uniti in amore e nella disgrazia. Stessa sorte de “Er Batman” è toccata anche alla sua ex fidanzata. Anche Samantha Veruska Reali, infatti, ex compagna del tesoriere Pdl finito nel mirino degli inquirenti, è stata ascoltata per tre ore a Roma dalla Guardia di Finanza. “Sissi”, questo il soprannome della donna, ha ammesso di aver ricevuto tre dei quattro bonifici emessi a suo nome dall’ex capogruppo sui quali si sono concentrati gli investigatori negando, però, di essere a conoscenza della provenienza di quel danaro. Il legale della Reali, l’avvocato Fabrizio Gallo, ha dichiarato che la sua assistita «ha dato la massima collaborazione agli inquirenti». Il verbale dell’interrogatorio è stato secretato.

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