martedì, 25 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Formigoni, elezioni entro Natale. Maroni: «Se le primarie sono di coalizione, ci sto»
Pubblicato il 18-10-2012


«Tempo scaduto, Formigoni dimettiti». Con questo slogan è stato accolto il governatore della Lombardia prima della conferenza stampa. Formigoni ha però ribadito di non avere nessuna intenzione di lasciare, anzi è tornato alla carica, avvisando: «Sarò in campo. A me non mi rottama nessuno». Di parere contrario, il segretario federale della Lega, Roberto Maroni secondo cui è la Lombardia stessa ad essersi «auto-rottamata perché dopo aver scoperto che c’é un assessore arrestato (Domenico Zambetti, ndr) per contiguità con la ‘ndrangheta è difficile» procedere. «Questo rende per noi impossibile continuare questa esperienza» conclude Maroni. Nel frattempo si fa sempre più concreta la possibilità che la Lega intenda mettere le mani sul Pirellone per aggiudicarsi, oltre a Veneto e Piemonte, già guidate da leghisti, anche la Lombardia.

LA POSSIBILE CANDIDATURA DI MARONI – Il segretario della Lega Nord, ribadisce infatti che la sua candidatura alla presidenza della Regione è una delle ipotesi verosimili e rilancia le primarie di coalizione: «Condivido la proposta fatta da un esponente del Pdl di tenere le primarie di coalizione, che possono essere una buona soluzione. Io non sono assolutamente contrario». «Come fa il Pd con le primarie di novembre – ha continuato – questa può essere una proposta interessante che penso possa risolvere la questione».

FORMIGONI, ELEZIONI A DICEMBRE – Formigoni ha annunciato di voler sciogliere il Consiglio regionale il prossimo 25 ottobre e, a prescidere dal cambiamento o meno della legge elettorale, di voler tenere le elezioni entro Natale, «il 16 o il 23 dicembre». L’eventuale candidatura di Maroni è però stata subito bocciata dal governatore lombardo. «Essendo Maroni il capo del partito che ha provocato la chiusura della legislatura non può pensare di essere il candidato anche del partito che ha subito la chiusura anticipata».

ALFANO, NON VOGLIO BRUCIARE NOMI – Nel frattempo, il segretario Pdl, Angelino Alfano non scarta l’ipotesi di sostenere la candidatura di Maroni: “È tutto molto anticipato e precoce e non dobbiamo bruciare nessuna possibilità per la fretta di comunicare ai giornali le nostre decisioni. È un lavoro meticoloso e laborioso – aggiunge – la scelta sarà fatta con metodo democratico». Sulle possibili candidature Alfano ha sottolineato che il Pdl lavorerà «per un’ampia coalizione».

Silvia Sequi

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