martedì, 19 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Addio a Eric Hobsbawm, inventore del “Secolo breve” e “Lungo XIX sec
Pubblicato il 01-10-2012


Aveva 95 anni, era malato da tempo. E da sempre era rimasto fedele alla sua impostazione marxista. Eric John Ernest Hobsbawm si è spento oggi presso il “Royal Free Hospital” di Londra. Nato ad Alessandria d’Egitto nel 1917 da una famiglia ebrea, Hobsbawm è stato uno storico di primissimo piano e scrittore di numerosi libri in cui ha indagato sulla condizione della classe operaia. Tra le sue opere, quella che lo rese celebre è stata “Il secolo breve, 1914-1991”, la cui estensione temporale può essere racchiusa in queste due date e in cui vengono analizzate le svolte storiche del secolo scorso. Il “Secolo breve” succedeva al “Lungo XIX secolo”, l’Ottocento, che secondo Hobsbawm si era aperto con la Rivoluzione francese per concludersi alla vigilia della Grande Guerra.

IL NOVECENTO SECONDO HOBSBAWM – Nel poderoso saggio, lo storico britannico periodizza il ventesimo secolo in tre distinte fasi: la prima, denominata “Età della catastrofe” inizia nel 1914 e termina nel 1945 ed è caratterizzata dai drammi dei due conflitti mondiali, dal crollo del liberalismo e dall’affermarsi di sistemi politico-ideologici come il comunismo e il nazi-fascismo, originati dal contrasto con le istituzioni liberali. La seconda fase, definita “Età dell’oro”, va dal 1946 e si chiude nel 1973, e si articola nella Guerra Fredda, nelle rivoluzioni sociali e culturali e nel progresso scientifico. La terza e ultima fascia temporale “La Frana”, parte nel 1973 e dura fino al 1989 – anno della caduta del muro di Berlino – per estendersi al 1991, in cui si concretizzò il crollo del sistema comunista nell’Europa dell’Est, con l’implosione su se stessa dell’Unione Sovietica, la conseguente fine della Guerra Fredda e l’inizio di un nuovo secolo.

LE ORIGINI DELLO STORICO – Lo storico era nato nel 1917 ad Alessandria d’Egitto da madre e padre ebrei. Nel 1933, con l’ascesa al potere di Adolf Hitler, si era trasferito a Londra con gli zii (nel frattempo, i genitori erano morti). Dopo aver studiato al “King’s College” a Oxford, divenne docente presso il “Birkbeck College” della capitale britannica. Di impostazione marxista, Hobsbawm è rimasto affascinato dal Partito comunista italiano e da quello che all’epoca veniva chiamato l’eurocomunismo, tanto che nel 1976 scrisse un libro dal titolo “Intervista sul PCI”, a colloquio con Giorgio Napolitano. Lo storico-scrittore era anche un poliglotta: parlava infatti correttamente l’inglese, il tedesco, lo spagnolo, l’italiano e il francese; riusciva a leggere l’olandese, il catalano e il portoghese.

Silvia Sequi

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