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Opinioni e commenti
 

Il governo non trova i soldi per gli esodati e li condanna a un autunno caldo
Pubblicato il 09-10-2012


Il ddl Damiano sugli esodati, che proponeva l’introduzione di una serie di scalini che avrebbero permesso ai lavoratori di 58 anni di andare in pensione con 35 anni di contributi fino al 2017, non passa. Non ci sono i soldi. Secondo quanto sostiene la Ragioneria di Stato, infatti, il progetto di legge sugli esodati abbassa “significativamente” l’età media di chi può accedere al pensionamento anticipato e ha «oneri tanto rilevanti da mettere a rischio non solo gli effetti della riforma Fornero ma del processo avviato negli ultimi dieci anni». Questa la “sentenza” contenuta nella Relazione alla commissione Bilancio della Camera dove la Ragioneria ha bocciato sotto il profilo della copertura la proposta varata dalla commissione Lavoro che è ora all’esame dell’Aula.

BOCCIATO DDL, «PROBLEMATICA L’APPLICAZIONE DEL FISCAL COMPACT» – Il provvedimento rende «certamente più arduo e problematico il rispetto della regola sulla dinamica complessiva della spesa prevista dal fiscal compact recentemente ratificato dal Parlamento». E commentando le proposte venute nei giorni scorsi in merito ad un possibile aumento delle tasse sui giochi. La copertura con il reperimento nel settore giochi, sostiene la Ragioneria, presenta «un margine troppo elevato di aleatorietà, considerando anche che ulteriori elevazioni del livello di tassazione potrebbero determinare effetti dissuasivi sul gioco stesso». Quindi, «il provvedimento in oggetto non può avere ulteriore corso».

DAMIANO (PD), «NON MOLLIAMO» – Sul ddl esodati «non molliamo, vogliamo una soluzione. Quindi proseguiamo la discussione e il confronto con il governo». Lo ha affermato l’ex ministro del Lavoro, Cesare Damiano (PD), primo firmatario della proposta di legge, commentando il parere contrario della Ragioneria generale dello Stato. Il provvedimento sarà valutato «alla luce dei numeri della Ragioneria e vogliamo trovare un’intesa che ha una priorità: risolvere la questione di coloro che sono rimasti senza reddito», spiega l’esponente del Pd. «Noi abbiamo mai sollevato il problema di smontare la riforma Fornero» assicura Damiano, quindi dentro la proposta di legge «si possono riconsiderare della parti e valutare nuove coperture».

BERSANI, «IL GOVERNO NON PUÒ TRARSI INDIETRO» – «Il governo dica qualcosa non può limitarsi a dire che non c’è copertura». Questo il commento di Pier Luigi Bersani, a proposito della decisione della Ragioneria di bocciare il provvedimento sugli esodati. Bersani ha aggiunto che se il governo non dovesse intervenire «nell’anno di grazia 2013 avremo alcune migliaia di persone senza salario, senza pensione, senza ammortizzatori».

CONFESERCENTI, «SIAMO PREOCCUPATI» – «L’assenza di copertura finanziaria del disegno di legge sugli esodati, riscontrata dalla commissione Bilancio della Camera, accresce la preoccupazione rispetto a tutti coloro che sono stati estromessi dal mondo del lavoro e non possono percepire la pensione». Così Massimo Vivoli, vice presidente vicario della Confesercenti e presidente della Fipac, l’organizzazione dei pensionati della Confederazione. «In una fase di così grande difficoltà economica in cui tutti sono chiamati ad enormi sacrifici ci sono persone alle quali è richiesto l’impossibile: sopravvivere senza reddito da lavoro e senza assistenza previdenziale». Vivoli ha sottolineato che «è auspicabile che vengano realizzate il più presto possibile le necessarie modifiche al provvedimento».

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