sabato, 20 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

In arrivo le nanotecnologie per gli schermi 3D del futuro
Pubblicato il 25-10-2012


Viene dalla Florida la nuova tecnica per la realizzazione di strutture nanometriche che aprono le porte agli schermi del futuro. Pubblicata su Science, la ricerca è stata realizzata dal gruppo di ricerca coordinato da Wang Tie. La tecnica rivoluzionaria si basa su una “rete” di nanotubi fluorescenti, già utilizzati più volte come biomarcatori nella ricerca biomedica, che ha dato vita ad una superparticella. Proprio grazie a questa particella creata attraverso la rete di nanotubi si potrebbe avviare la produzione di una nuova generazione di Led polarizzati, impiegati nei dispositivi di visualizzazione come nella tv in 3D.

LA FRONTIERA DELLE NANOSTRUTTURE  – I materiali che permettono la realizzazione di questo progetto sono dotati di proprietà avanzate che derivano dagli studi dell’ingegneria delle nanostrutture e, secondo quanto fanno sapere gli studiosi, hanno il potenziale per poter rivoluzionare interessando qualunque mercato, dalla elaborazione dei dati alla medicina. Nonostante questa potenzialità però, fino ad ora, i tentativi di creare oggetti su scala nanometrica in strutture sofisticate sono stati in gran parte degli insuccessi. Ma questo studio, con una precisione senza precedenti, è riuscito a dimostrare come le forze termodinamiche possono essere usate per manipolare lo sviluppo di nanoparticelle, trasformandole in superparticelle.

IL TASSELLO MANCANTE – «La tecnologia per creare nanotubi singoli è ben definita», ha affermato Tie, sottolineando che «quello che manca è un modo per assemblarli in modo controllato ed ottenere strutture e materiali utili». Gli studiosi hanno immerso i singoli tubi in una serie di composti liquidi che hanno reagito con alcune regioni idrofobiche sulle nanoparticelle, formando una particella più grande e più complessa. Inoltre due diversi trattamenti hanno prodotto due prodotti diversi. «Uno dei trattamenti ci ha restituito qualcosa di completamente inaspettato – prosegue Wang – delle superparticelle con una struttura molto sofisticata e differenti da tutto ciò che abbiamo visto finora».

GLI SVILUPPI INASPETTATI – Mentre l’altro trattamento ha prodotto una struttura meno complessa che i ricercatori sono stati in grado di crescere in un piccolo quadrato di pellicola polarizzata, circa un quarto delle dimensioni di un francobollo. Una pellicola che può essere utilizzata per aumentare del 50% l’efficienza delle televisioni polarizzate a LED e degli schermi dei computer, con le tecniche di fabbricazione attualmente disponibili. «La ragione per cui vogliamo mettere insieme delle nanoparticelle è creare nuovi materiali con proprietà collettive», ha spiegato Charles Cao, tra gli autori della ricerca. «Come mettere degli atomi di ossigeno e di idrogeno in un rapporto d’insieme di due a uno, la loro sinergia porta all’acqua, qualcosa con proprietà completamente differenti dagli ingredienti stessi».

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