mercoledì, 23 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

“Disco Theatre”, lo spettacolo dal «format interattivo» di Federico Perrotta
Pubblicato il 12-10-2012


Anni ’70-’80. Per l’Italia Anni di Piombo, di lotta armata e di terrorismo. Ma anche di proposte musicali di segno nettamente contrario. Nascono pietre miliari della storia della musica rock e pop intramontabili per ritmi strumentalmente ricchi e trascinanti, che però spesso veicolano sulle loro note testi alquanto poveri e inadeguati ai fermenti sociali, eredità della rivoluzione culturale sessantottina. Ciononostante ancora oggi è quasi impossibile non provare un’emozione forte alle note dei Bee Gees, dei Police, di Lucio Battisti. Difficile trattenere il piede dal battere il tempo di fronte a colonne sonore di film come “La febbre del sabato sera” o “Grease”.

Di fronte alle difficoltà di tempi bui e duri l’umanità non ha mai rinunciato a rifugiarsi nel sogno, nell’emozione, nell’evasione, nel sorriso. Pensando a questo, il giovane comico abruzzese Federico Perrotta, con il suo spettacolo musicale itinerante “Disco Theatre”, ha voluto fare un omaggio a quei tormentoni che tanto ci hanno dato e divertito. Classe 1978, Perrotta eredita la musica anni ’70 e ’80 dalle generazioni precedenti, ma ne conosce la forza, la capacità di alleggerire gli animi in una situazione socio-economica internazionale che lascia poco spazio al divertimento. «Oggi la musica viene fatta solo per il consumo. Lo spettro musicale non è mai pieno. A quei tempi invece la musica era destinata a proseguire ed era densa di suoni», spiega Perrotta.

Il pubblico è travolto dall’energia del giovane comico, che attraverso il canto, il ballo, le citazioni cinematografiche, la comicità, ripercorre quegli anni musicalmente ruggenti. Accompagnato dalla ballerina cantante Valentina Olla, Perrotta coinvolge in gag auto ironiche gli spettatori, che volentieri si prestano al gioco, dimenticando per una sera i funesti pensieri del momento. Quasi due ore di luci, ritmi e risate. Grazie anche al contributo della “Red’s Band” e dei perfomer, lo spettacolo è un equilibrato mix di musical revival, medley cantati e ballati, cabaret e animazione. «Un format interattivo», come lo definisce lo stesso autore-attore Perrotta.

Interessante l’espediente che ha permesso di mettere in scena lo spettacolo al teatro Golden, per ora unica tappa romana. Sponsor della serata una famosa banca, che non solo ha coperto interamente i costi di produzione, ma ha anche permesso l’ingresso gratuito agli spettatori.  «E’ una delle poche possibilità per i giovani che vogliono andare in scena», ha affermato Perrotta. Una risposta dei privati alle istituzioni, che tagliano drasticamente i fondi alla cultura. Una via che non ci si può che augurare venga percorsa sempre più spesso.

Cristina Calzecchi Onesti

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