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Opinioni e commenti
 

La Grecia torna in piazza contro i tagli. Ad Atene un uomo muore d’infarto negli scontri
Pubblicato il 18-10-2012


La Grecia, paralizzata dallo sciopero generale, torna in piazza. Negli scontri tra polizia e manifestanti nei pressi della sede del parlamento ellenico in piazza Syntagma, ad Atene, un manifestante ha perso la vita stroncato da un attacco cardiaco. L’episodio si è consumato dopo che le forze antisommossa avevano sparato dei lacrimogeni all’indirizzo dei manifestanti in risposta ad un fitto lancio di molotov contro gli agenti. L’uomo si sarebbe accasciato al suolo privo di vita. Inutile l’intervento dei medici che non sono riusciti a rianimarlo. La vittima, 66 anni, era un lavoratore marittimo che, secondo quanto riferito da una radio locale, era iscritto al Pame, il sindacato vicino al Partito comunista di Grecia (Kke). Per questo motivo, appresa la notizia, il Kke ha deciso di far tenere un minuto di raccoglimento in sua memoria nel corso della manifestazione.

GIORNATA DI VIOLENZA – Durante tutta la giornata si sono susseguiti scontri e tafferugli tra i greci, scesi in piazza nella capitale Atene per protestare contro le misure imposte della “Troika”, e le forze dell’ordine schierate a difesa dei punti nevralgici dove si trovano gli edifici delle istituzioni elleniche. I dimostranti hanno forzato il cordone della polizia e sono stati caricati: a quel punto si sono scatenati incidenti anche nelle vie circostanti la piazza tra gruppi di black block che hanno fatto uso di cocktail molotov e lanciato pietre. Il provvisorio bilancio dei feriti sale a cinque, due dei quali sarebbero poliziotti. Nel corso della manifestazione sono stati vari i momenti di tensione tra black bloc e polizia. La carica più violenta da parte dei manifestanti incappucciati è avvenuta a pochi metri dall’ingresso del Parlamento.

TORMENTO GRECO – Quella di oggi è la seconda manifestazione che si tiene in tre settimane ad Atene. La protesta dei lavoratori si scaglia contro le nuove drastiche misure di austerità che il governo greco sta varando in risposta alle richieste della Troika Ue-Bce-Fmi in cambio dello stanziamento di nuovi aiuti per 31 miliardi di euro. Proprio oggi si sta celebrando un incontro tra i leader europei a Bruxelles che potrebbe decretare ulteriori tagli su salari e pensioni dei cittadini greci. L’eventuale inasprimento delle misure si sommerebbe al taglio già previsto di 11,5 miliardi di euro che servono a soddisfare le richieste della troika e a sbloccare la prossima rata di aiuti da 130 miliardi di euro. La Grecia è bloccata da uno sciopero generale che sta provocando la paralisi dei trasporti e la chiusura degli uffici pubblici, oltre che di negozi e banche. Anche gli ospedali garantiscono solo i servizi di emergenza grazie a turni straordinari del personale addetto.

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