martedì, 22 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

L’uragano Sandy verso New York. La “Grande Mela” ha paura
Pubblicato il 29-10-2012


“Sandy” punta verso New York e fa paura. L’uragano più potente della storia dell’Atlantico, si abbatte sulla costa orientale degli Stati Uniti, la paralizza. Sono 4700 i voli cancellati nelle prossime 36 ore: le compagnie aree hanno sospeso l’attività’ nei tre maggiori scali dell’area della “Grande Mela”, ridotta in ginocchio. Le autorità hanno avviato un piano di emergenza che prevede l’evacuazione di oltre 370.000 persone che dovranno lasciare le loro abitazioni nelle zone di Brooklyn e Lower Manhattan. Sospeso il servizio di metropolitana e autobus, ma si fermano anche le scuole, i teatri, i cinema. L’ultimo treno dell’Amtrack, la compagnie ferroviaria, lascerà New York alle 19, poi il servizio del corridoio del Nord est americano viene sospeso.

OBAMA, SANDY E’ POTENTE E PERICOLOSA – “Sandy” «è potente e pericolosa» e va «presa seriamente» è l’appello lanciato dal presidente americano Barack Obama dalla sala di crisi della protezione civile statunitense, dove viene aggiornato in tempo reale sugli sviluppi e sulle misure a disposizione. Il Presidente è costantemente collegato – in conference call – con i sindaci e i governatori degli stati che aspettano “Sandy”. Obama assicura una risposta veloce. E garantisce: l’Amministrazione sarà pronta a far fronte alle necessità di tutti.

IMPONENTE. ALLERTATA LA GUARDIA NAZIONALE – L’uragano fa paura per la sua imponenza. Copre un’area di 800 chilometri e la sua portata potrebbe causare potenziali inondazioni distruttive: alcune strade del Delaware sono già allagate e a New York si prevede che il livello delle acque possa salire anche di più di tre metri. I porti di New York e del New Jersey sono stati chiusi. La Guardia Nazionale è stata posta in stato di allerta. L’uragano farà sentire i suoi effetti su un terzo degli Stati Uniti. Tra i 50 e i 60 milioni gli americani interessati dall’impatto di “Sandy” che, potenzialmente, potrebbe lasciarne al buio 10 milioni di persone con blackout prolungati. I danni che la tempesta potrebbe causare sono, secondo le prime stime, pesanti: fino a 18 miliardi di dollari. Ma il conto potrebbe salire rapidamente.

WALL STREET SOLO ONLINE – A pesare sul conteggio dei possibili danni, infatti, anche il fatto che l’uragano arriva durante la settimana lavorativa e che, quindi, bloccherà tutte le attività’, con danni diretti e indiretti. In un primo momento si era detto che la borsa di Wall Street non avrebbe chiuso ma poi è arrivata la smentita. Il trading floor del New York Stock Exchange sarà chiuso domani a causa dell’uragano Sandy. Tutti gli scambi – riporta l’agenzia Bloomberg – saranno effettuati solo online.

IL SINDACO DELLA GRANDE MELA, CHI NON EVACUA NON SARA’ ARRESTATO – «La nostra priorità è assicurare la salvaguardia di tutti», dichiara il sindaco di New York, Michael Bloomberg, chiedendo ai residenti delle aree da evacuare di lasciare le loro abitazioni. «Chi non lo farà non sarà arrestato, ma sarebbe egoista non farlo: significherebbe mettere a rischio la propria vita e quella dei soccorritori», aggiunge il sindaco, assicurando che tutti i cantieri della città sono stati messi in sicurezza e che 732 strutture sono state adibite a rifugio per gli evacuati. La sicurezza, tramite un maggiore dispiegamento di pompieri, è stata rafforzata a Staten Island nel caso in cui fosse necessario chiudere il ponte “Da Verrazzano”, dove domenica prossima 4 novembre partirà la maratona di New York.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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