martedì, 21 agosto 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Madrid, il “capo degli agenti” manda all’ospedale il barista degli indignados
Pubblicato il 01-10-2012


Alberto Casillas, il barista quarantanovenne che solo qualche giorno fa durante la protesta degli indignados del 25 settembre a Madrid, in Spagna, aveva sbarrato la strada ai poliziotti, opponendosi fisicamente agli agenti sulla porta del proprio bar in difesa dei manifestanti che si erano rifugiati nel suo esercizio commerciale, da ieri sera è tornato sulle prime pagine dei giornali. Sempre schierato in difesa dei manifestanti questa volta ha accusato un malore, determinato da uno spintone, arrivato nel caos generato dalla protesta che ieri si è svolta per la quarta notte consecutiva nel centro della capitale spagnola.

“IL CAPO DEGLI AGENTI” LO MANDA ALL’OSPEDALE – Il cameriere della Cafeteria del Prado così ha ricostruito i fatti incresciosi, questa volta gli agenti di polizia fermi fuori dalla porta del bar, hanno trascorso la serata ad identificare i clienti e passanti che volevano solo scattare foto con me.” Il racconto di Casillas continua “semplicemente mi ero avvicinato ai poliziotti per chiedere spiegazioni sulle identificazioni in corso a ragazzi arrivati al mio bar per salutarmi, il ‘capo degli agenti’, urtandomi mi ha scaraventato a terra credo di aver perso conoscenza, perché ricordo solo di aver visto i medici e infermieri accorsi a prestarmi soccorso”.

PARTICOLARI CHE FANNO PENSARE – Una serata quella del 29s iniziata, come quella del 25s, in tutta tranquillità, ma che nel giro di poche ore si è trasformata in un altro terreno di scontri. Dalla ricostruzione del barista malmenato dalla polizia spagnola emergono altri particolari che lasciano pensare, “prima di finire a terra avevo iniziato gentilmente a chiedere che anche gli agenti iniziassero ad identificarsi, ma il poliziotto che ho soprannominato ‘il capo dell’operativo’ opponendosi alla mia richiesta ha reagito d’impeto, accusandomi di alterare l’ordine pubblico”

LA LOTTA CONTINUA – Il racconto di una notte da dimenticare si conclude con l’identificazione e multa del barista che ha chiosato, “riconosco di aver sempre votato per Partido Popular, ma questa volta da elettore chiedo al PP la rimozione immediata del mio nome dalle loro liste”. L’incidente non ha però placato la ribellione del camarero, come si apprende dal cartello esposto sulla porta della Cafeteria El Prado: “Oggi non potrò stare fisicamente al vostro fianco, sarò ospite a Telecinco, ma il mio appoggio e il mio cuore sono con voi…. perché voi siete gli eroi”. Intanto la vita politica spagnola va avanti, i partiti sono impegnati nell’organizzazione delle elezioni regionali del 21 ottobre in Galizia e nel Paese Basco e il 25 novembre in Catalunya dove si respira aria separatista la stessa che si avverte nella capitale Madrid, tra i manifestanti e la classe politica.

Sara Pasquot

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento