giovedì, 16 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Merito e qualità della pubblica istruzione
Pubblicato il 22-10-2012


La strada imboccata dal governo per riformare la scuola pubblica produrrà ancora disastri, aumenterà il precariato e abbasserà il livello di tutto il sistema formativo ed educativo italiano. Aumentare il numero di ore per gli insegnanti senza aumentare i salari e creare classi numerose e difficilmente gestibili è un segno di miopia, che avrà come unico risultato quello di peggiorare ulteriormente le condizioni per docenti e studenti.

La scuola pubblica è un bene comune, e obiettivo primario per il centrosinistra deve essere una riforma fondata sul merito e sulla qualità dell’istruzione. È il metro con cui si misura la capacità di crescita, sociale, culturale ed economica, di una nazione. E l’Italia, annunciando il sostegno alla manifestazione unitaria dei sindacati del prossimo 24 novembre, non può permettersi di tagliare il proprio futuro.

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Commenti all'articolo
  1. E’ prioritario chiedere che non venga finanziata la Scuola non Pubblica, che sembra una provocazione aggiiuntiva all’aumento delle ore settimanali. Al riguardo non vedo negativamente un pacchetto di ore da far gestire alle singole Scuole in cambio di giorni di ferie aggiuntive, dopo la fine dell’anno Scolastico che di fatto già ci sono. Dovrebbero servire per progetti aggiuntivi e non per ridurre gli Insegnanti precari.

  2. Riformare la scuola pubblica? Certamente. Prima operazione sarebbe quella di smetterla di denigrare i professori e gli insegnanti. Seconda: eliminare i finanziamenti alle scuole e università private come enuncia l’art.33 della Costituzione “…senza oneri per lo Stato…”. Terza operazione: licenziare tutti gli insegnanti di religione perché nominati da un ente estero cioè fal Vaticano. Quarta operazione: reintrodurre esami a tutti i livelli per studenti e professori in modo da certificare ititoli di studio e non come oggi che i titoli di fatto non hanno più valore legale.

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