giovedì, 20 settembre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Napolitano, disorientamento per l’inadeguatezza del quadro politico
Pubblicato il 05-10-2012


“La società italiana sta attraversando una fase di profonda incertezza e inquietudine, nella quale forse sarebbe da rivisitare e da affermare più fortemente la nozione di bene comune e quella di interesse generale”: Giorgio Napolitano denuncia così dalla terra di San Francesco l’esistenza di un mal sottile che mina alle fondamenta la democrazia e la convivenza nel nostro Paese. Bisogna “suscitare tra gli italiani una più diffusa presa di coscienza e mobilitazione morale e civile”, sottolinea il Capo dello Stato intervenendo ad un colloquio con il cardinal Ravasi, “la profonda incertezza e inquietudine esistente nasce certamente dall’asprezza delle prove alle quali l’Italia è sottoposta per effetto della crisi”.

DEGRADO E ILLEGALITA’ – Ma “quel che in Italia acuisce l’incertezza e produce grave disorientamento è l’inadeguatezza del quadro politico” percorso da “spinte centrifughe e tendenze alla frammentazione”. Per non parlare “dei fenomeni di degrado del costume e di scivolamento nell’illegalità che, insieme ad annose inefficienze istituzionali e amministrative, provocano un fuorviante rifiuto della politica”. Occorre allora “una larghissima assunzione di responsabilità ad ogni livello della società, in funzione dei cambiamenti divenuti indispensabili non solo nel modo di essere delle istituzioni ma nei comportamenti individuali e collettivi”.

DA LAICI ITALIANI SENSO DI MISURA E RISPETTO – Il mondo laico italiano, nelle sue personalità più famose ed influenti, ha sempre mostrato “senso di misura e di rispetto”. Riassumendo le parole di Benedetto Croce, il capo dello Stato ha osservato che da quelle parole bisogna cogliere “il senso di misura e di rispetto che ha caratterizzato l’atteggiamento di personalità tra le maggiori del mondo laico italiano verso la sfera della fede e il patto religioso”. Infatti, secondo Napolitano, in Italia è stata forte la consapevolezza “di un senso del limite e di un’apertura della nostra tradizione laica, che hanno favorito un clima di dialogo e di comprensione, più che in altri paesi dell’Europa occidentale, tra credenti e non credenti”.

“ITALIA TRAVAGLIATA RITROVI SLANCIO IDEALE E MORALE” – “C’è un acuto bisogno oggi, come in pochi altri momenti della storia recente, di una ripresa di slancio ideale e di un senso morale”. Per Napolitano “in questa Italia travagliata dalla schiettezza del dialogo possono venire stimoli e un rilancio morale del paese”.

“SERVE SFORZO STRAORDINARIO COME AI TEMPI DELLA COSTITUENTE” – In Italia si “richiede una straordinaria concentrazione e convergenza di sforzi, ad opera di credenti e non credenti, come accadde nel clima dell’Assemblea Costituente. Sforzi da volgere soprattutto a rianimare senso dell’etica e del dovere, a diffondere una nuova consapevolezza dei valori spirituali, dei doni della cultura, dei benefizi della solidarietà, che soli possono elevare la condizione umana”. Per Napolitano “concentrazione e convergenza di sforzi che rischierebbe di essere resa più ardua, se non compromessa, dall’insorgere di contrapposizioni tra forze che si ponessero come rappresentanti sul terreno politico dei credenti o degli osservanti, da un lato, dei non credenti o non osservanti dall’altro, in particolare su questioni controverse e delicate inerenti a scelte soggettive delle persone e dei rispettivi nuclei familiari. Mi auguro perciò sia possibile affrontare tali questioni fuori di antitetiche rigidità pregiudiziali e anche di forzose strettoie normative. Abbiamo bisogno in tutti i campi di apertura, di reciproco ascolto e comprensione, di dialogo, di avvicinamento e unita’ nella diversità. Abbiamo bisogno, cioè, dello spirito di Assisi”.

“NON PERDERE SENSO BENE COMUNE E INTERESSE GENERALE” – “Quel che rischia di perdersi – continua il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano – è proprio il senso del ‘bene comune’, dell’interesse generale’, che dovrebbe spingere a una larghissima assunzione di responsabilità, ad ogni livello della società, in funzione dei cambiamenti divenuti indispensabili non solo nel modo di essere delle istituzioni ma nei comportamenti individuali e collettivi, nei modi di concepire benessere e progresso e di cooperare all’avvio di un nuovo sviluppo del paese nel quadro dell’Europa unita, uno sviluppo sostenibile da tutti i punti di vista”.

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

More Posts

Follow Me:
DiggStumbleUpon

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo

Lascia un commento