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Opinioni e commenti
 

Nella cannabis una speranza di cura per la Sla. Al via la ricerca
Pubblicato il 24-10-2012


Una speranza di cura della Sla, la sclerosi laterale amiotrofica, potrebbe trovarsi nella cannabis. È partito, infatti, uno studio per verificare la sicurezza, la tollerabilità e l’efficacia di un derivato della Cannabis sativa nei pazienti affetti da spasticità secondaria alla Sla. La ricerca sulle eventuali proprietà curative della pianta prevede il reclutamento di 60 persone, e prenderà il via il 5 novembre prossimo, finanziata con 53mila euro dalla Arisla (Fondazione italiana di ricerca per la Sla). La rigidità muscolare (spasticità appunto) è un sintomo che colpisce molti pazienti affetti da malattia del motoneurone. I farmaci anti-spastici attualmente disponibili sono spesso insoddisfacenti e la loro azione causa, in molti casi, effetti collaterali significativi.

LA RICERCA AMERICANA Non è la prima volta che viene identificata una relazione causale tra la cannabis e la cura della Sla. Alcuni anni fa lo avevano rivelato anche i ricercatori della School of Medicine dell’univesità di Washington. La teoria, contenuta in uno studio pubblicato sulla rivista scientifica American Journal of Hospice and Palliative Care, è supportata da alcuni esperimenti condotti dagli studiosi americani che affermano: «Questa sostanza ha potenti effetti antiossidanti, anti-infiammatori e neuroprotettivi. Somministrata a topi con Sla, la cannabis ha provocato un allungamento della vita delle cellule neurali, ha posticipato l’emergere dei sintomi e ha rallentato la degenerazione della malattia». Le conclusioni dello studio hanno portato i biologi ad affermare che «basandosi sull’evidenza scientifica fin qui raccolta è ragionevole pensare che la cannabis possa rallentare in modo significativo il progredire della Sla, potenzialmente allungare l’aspettativa di vita dei pazienti e ridurre significativamente i sintomi della malattia».

UNA MALATTIA ANCORA SENZA CURA – Gli autori della ricerca statunitense sottolineano che, nonostante le informazioni che la comunità scientifica possiede intorno alla malattia, sono ancora carenti le cure in grado di contrastare la sclerosi. «Nonostante la nostra comprensione dei meccanismi molecolari della sclerosi laterale amiotrofica (Sla) sia migliorata non esistono ancora terapie davvero efficaci. In questa malattia – affermano i ricercatori  – si verificano simultaneamente diversi processi fisiologici anormali che richiedono una terapia basata su una molteplicità di farmaci. Incredibilmente la cannabis sembra agire in tutte queste aree. La cannabis ha anche proprietà utili alla gestione dei sintomi della Sla, grazie alle sue proprietà analgesiche, di rilassante muscolare, broncodilatanti, di riduzione della salivazione, di stimolazione dell’appetito e favorisce il sonno».

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