martedì, 16 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Nobel per la Pace all’Unione Europea per aver garantito «la democrazia e i diritti umani»
Pubblicato il 12-10-2012


Nessun dubbio. Il Comitato norvegese ha deciso di assegnare con voto unanime il Nobel per la Pace 2012 all’Unione Europea per il suo ruolo nei «progressi nella pace e nella riconciliazione» e per aver garantito «la democrazia e i diritti umani» nel Vecchio continente. Motivazioni che traspaiono con forza dalle parole del presidente del comitato, Thorbjorn Jagland, che ha parlato di una Ue «alle prese con una delle crisi più gravi della sua storia», ma garante da decenni della pacificazione del Vecchio Continente.

DEMOCRAZIA BALUARDO IMPRESCINDIBILE – Un premio dunque per l’impegno affinché la democrazia divenga un baluardo imprescindibile insieme alla tutela dei diritti umani. «L’Ue e i suoi predecessori hanno contribuito per più di 60 anni alla pace e alla riconciliazione, alla democrazia e ai diritti umani», ha detto il presidente Jagland. «L’Unione e i suoi membri – riferiscono le motivazioni del premio – per oltre sei decenni hanno contribuito al progresso della pace e della riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani in Europa».

RICONCILIAZIONE DELLE FRATTURE INTERNAZIONALI – Una Unione europea che ha nei decenni lavorato per la costruzione e il consolidamento della democrazia ma anche per la riconciliazioni delle fratture internazionali tra paesi come Germania e Francia. «Durante gli anni della guerra, il comitato norvegese per il Nobel – si legge tra le motivazioni del premio – ha assegnato il riconoscimento a persone che hanno lavorato per la riconciliazione tra Germania e Francia. Oggi un conflitto tra Berlino e Parigi è impensabile. Ciò dimostra come, attraverso sforzi ben mirati e la costruzione di una fiducia reciproca, nemici storici possano divenire partner».

EUROPA ALLARGATA – Un’Europa dunque democratica, capace di rinsaldare frattura e soprattutto di accogliere di anno in anno nuovi paesi. Dall’ingresso negli anni ’80 di Grecia, Spagna e Portogallo alla Caduta del Muro di Berlino che ha permesso l’allargamento a paesi dell’Europa centrale e orientale. «L’Ue sta affrontando una difficile crisi economica e forti tensioni sociali» si legge ancora. «Il Comitato per il Nobel vuole concentrarsi su quello che considera il più importante risultato dell’Ue: l’impegno coronato da successo per la pace, la riconciliazione e per la democrazia e i diritti umani. Il ruolo di stabilità giocato dall’Unione, secondo il comitato per il Premio Nobel, «ha aiutato a trasformare la gran parte d’Europa da un continente di guerra a un continente di pace».

 

 

 

 

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