venerdì, 19 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Pirellone, Formigoni: «Non darò la Lombardia alla Lega»
Pubblicato il 19-10-2012


Sulla crisi che ha colpito la Regione Lombardia continua a esserci tensione e confusione. Se da una parte Roberto Formigoni conferma la sua intenzione di convocare una seduta straordinaria il prossimo lunedì, dall’altra la Lega Nord si oppone. Il presidente del Consiglio regionale, Fabrizio Cecchetti frena la richiesta del governatore, ricordando che: «Il regolamento prevede che sia il il presidente del Consiglio, sentiti i Presidenti dei Gruppi, a decidere la convocazione del Consiglio regionale». Sulle prossime elezioni torna a esprimersi il segretario federale del Carroccio Roberto Maroni, dichiarando che se Lega e Pdl dovessero presentarsi divisi al voto in Lombardia «rischierebbero di perdere». Nel frattempo, prima di raggiungere Roma per incontrare vari leader politici, fra cui il segretario del Pdl, Angelino Alfano, Formigoni su Twitter cinguetta di non aver intenzione di lasciare la Lombardia alla Lega.

LEGA NORD, ELEZIONI STESSO GIORNO E STOP CONVOCAZIONE CONSIGLIO – Sulla possibile data del voto in Lombardia, Maroni ha spiegato che esiste «una legge dello scorso anno che dice che proprio dal 2012 le elezioni amministrative e quelle politiche si fanno in un unico giorno». Sulla richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio di lunedì, avanzata ieri da Formigoni, il Carroccio si è opposto poiché «non c’è stato alcun accordo con la Lega sulla composizione della giunta – ha spiegato il capogruppo del Carroccio Stefano Galli – Formigoni non ha sentito nessuno di noi, se la vuole annunciare lo faccia nei suoi uffici».

IL PD, SÌ ALLA SEDUTA DI LUNEDÌ, MA POI TUTTI A CASA – Al contrario della Lega, il partito democratico si è dichiarato favorevole «a tenere una seduta di Consiglio regionale lunedì per la presentazione della nuova giunta. Anche perché è da anni che chiediamo al presidente Formigoni di esternare le sue decisioni prima con i consiglieri che con la stampa», rende noto Luca Gaffuri, capogruppo regionale del Pd. Sull’eventuale formulazione della nuova giunta (prevista per giovedì 25) da parte di Formigoni, Gaffuri è ancora più perentorio: «Se mette d’accordo tutti e si può votare quanto meno a maggioranza, bene. Altrimenti – prosegue – chiederemo ai 29 consiglieri del Pdl di mantenere l’impegno preso nell’ultima seduta di Consiglio associando le loro firme per le dimissioni alle 27 di Pd, Idv, Sel e Gruppo Misto e chiudere così questa legislatura».

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