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Opinioni e commenti
 

Primarie, ecco perché i veltroniani sostengono Bersani. Touadi: «Per il rinnovamento reale della politica»
Pubblicato il 19-10-2012


«Non solo per vincere le elezioni. Ma per andare al governo. Non solo per andare al governo, ma per governare». Queste le finalità del sostegno alla candidatura alle primarie di Pier Luigi Bersani, contenute nel documento sottoscritto ieri da ventidue parlamentari (tra deputati e senatori) fedeli all’ex leader del Pd, Walter Veltroni. Tra i firmatari Jean Leonard Touadi, Walter Verini, Marco Minniti e Giovanna Melandri. Nonostante Veltroni abbia recentemente annunciato di voler lasciare il Parlamento, ma non la politica – continuando a seguire tematiche a lui care come la giustizia e le battaglie sociali – i suoi sostenitori dichiarano la volontà di appoggiare il segretario del Pd alle prossime primarie. Avanti! ha fatto il punto con Jean Leonard Touadi, portavoce della segreteria del Pd del Lazio.

Qual è il senso di questa vostra iniziativa?

Nel documento ribadiamo l’atto di nascita del Pd e gli scopi del partito riformista. Un partito in grado di andare oltre il recinto tradizionale della sinistra, capace di parlare a ceti sociali e realtà imprenditoriali più ampie. Il Pd è nato per fare le riforme di cui l’Italia ha bisogno. Conosciamo le carenze strutturali del nostro Paese, perciò dobbiamo puntare al cambiamento e all’innovazione. Il discorso fatto dal leader Bersani all’ultima assemblea nazionale andava in questa direzione. Inoltre, il partito democratico è ancorato all’Europa, che rappresenta un grande progetto politico.

Veltroni ha confermato di non aver voluto rottamare nessuno.

Lui l’ha sempre detto. La parola “rottamare” è anche un po’ inquinata. Non si rottamano le persone, le storie e gli ideali. L’esigenza forte è quella di un rinnovamento nelle idee, nei programmi e nel modo di concepire il partito. Tutto questo non è una questione anagrafica. Veltroni ha ricordato la giovane età sia di Franco Fiorito che di Vincenzo Maruccio. Non è sufficiente l’anagrafe per avere curiosità, per cambiare e innovare.

Questa vostra presa di posizione ha lo scopo di rafforzare lo spirito di coalizione e di coesione di forze simili ed eterogenee?

Sì, il senso che deve essere trovato non è nelle idee del ‘900. Nessuno dei problemi che stiamo affrontando può trovare infatti soluzione nei progetti del secolo scorso. Bisogna far emergere lo sforzo per creare cose nuove, senza fare riferimento a un passato nostalgico, seppur glorioso. Bisogna ritornare al Pd – partito quasi post-ideologico – e alla sua evocazione originaria.

LE MOTIVAZIONI ALLA BASE DELL’APPOGGIO – Alla base della decisione di sostenere la candidatura i Bersani vi è la volontà di riformare «nel senso dell’equità sociale, della crescita, del rigore, che sono state e sono le motivazioni alla base del sostegno del Pd al governo Monti, che ha contribuito in maniera decisiva a ridare credibilità all’Italia nel mondo», viene assicurato nel documento sottoscritto. «E nel senso della battaglia per la legalità e per il rinnovamento reale della politica, per una politica che sia nei fatti davvero aperta alla società e sostenuta da una forte e coerente tensione ideale, etica e morale», hanno spiegato i firmatari.

Silvia Sequi

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