sabato, 23 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Processo Costa, l’ex comandante Schettino: «Ho salvato molte vite con la mia manovra»
Pubblicato il 16-10-2012


«Non ce la dovete avere con me, perché io, con la mia manovra, ho salvato la vita a voi e a tantissimi passeggeri». Chissà quante vite ha risparmiato con quella manovra, l’ex comandante Francesco Schettino. Forse lo sa solo lui. Ieri poi ha voluto sottolineare che lui al processo “ci mette la faccia”, dimenticando che in caso contrario sarebbe contumace. Con questo appello autocelebrativo si è espresso l’ex Capitano più discusso d’Italia. Un’aria tranquilla, un look elegante. Sembra più una star del cinema che il principale imputato per la morte di 32 passeggeri (di cui due dispersi). Da questa mattina, nel Teatro Moderno di Grosseto, si sta svolgendo l’incidente probatorio che punterà l’attenzione sulla falla nella “Costa Concordia” causata dallo scontro sullo scoglio, quella roccia de “Le Scole”, il cui urto ha provocato il naufragio della nave da crociera, quella maledetta notte dello scorso 13 gennaio, di fronte l’Isola del Giglio.

SCHETTINO AVVICINATO DA ALCUNI NAUFRAGHI – A una naufraga di Asti, che lo saluta e lo ringrazia con verosimile sarcasmo, Schettino le risponde: «Ma si figuri, ho fatto solo il mio dovere. Ho cercato di dare il massimo». Riesce a essere più convincente con una coppia di naufraghi tedeschi che dice d’aver cambiato idea su Schettino, dopo averci parlato più volte. Il signor Lissen racconta di aver detto all’ex comandante che sua «moglie, quella notte, era stata male poiché non sapeva nuotare. Ma lui ha replicato di aver fatto la manovra che ha consentito di salvarci la vita. Ha fatto capire che era stata la sua manovra a evitare una tragedia di più ampia portata». Da una sensazione di antipatia, la coppia ha cominciato a vederlo come persona simpatica e anche dotata di un lato umano, soprattutto dopo aver ribadito loro che lui si presenta al processo perché «vuole che venga fuori la vera verità».

EPISODI DI SCIACALLAGGIO SUL RELITTO – La Procura di Grosseto ha aperto, da mesi, un fascicolo su presunti episodi di sciacallaggio. Sembra infatti che la parte emersa dello scafo sia stata obiettivo di sciacalli per trafugare alcuni oggetti di valore che non sono stati mai trovati. Secondo l’indiscrezione, raccolta in esclusiva da Tgcom24, la prima cosa a scomparire sia stata la campana, portata via dal ponte del piroscafo; in seguito sembrano essere stati rubati oggetti di valore come gioielli e orologi, ma anche quadri e arredi vari.

LA COMPAGNIA HA RISARCITO IL 67% DEI PASSEGGERI NON FERITI – Circa il 67% dei passeggeri, che non hanno subito danni fisici, ha deciso di accettare i risarcimenti proposti dalla Costa Crociere, che ammontano a circa 14mila euro per ogni naufrago. Questi i dati emersi da fonti della compagnia genovese. Due passeggeri su tre hanno dunque accettato la cifra proposta dall’armatore. Il 23% è ancora in trattativa mentre il restante 10% preferisce procedere con le vie giudiziarie.

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