martedì, 21 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Regione Lazio, Renata Polverini pressata anche dal Governo. Labellarte (Psi): «Non ha più alibi per restare»
Pubblicato il 28-10-2012


L’auspicio pressante è giunto anche dal governo. Su tutti i fronti, il governatore dimissionario Renata Polverini è esortata a indire «elezioni nella Regione Lazio al più presto». L’invito è contenuto in una nota del Consiglio dei ministri, riunitosi venerdì, in armonia con il parere espresso dall’Avvocatura Generale dello Stato, ossia tornare alle urne entro novanta giorni dallo scioglimento del Consiglio regionale. «Dopo il  pressante appello di oggi del governo la presidente Polverini non ha più alibi» è stato il commento secco all’Avanti! di Gerardo Labellarte, responsabile nazionale Enti Locali del Psi.

Per legge le elezioni regionali devono essere indette entro 90 giorni dallo scioglimento del Consiglio?

Non è propriamente così. La tempestica e la competenza finale sono stabilite dagli statuti delle singole Regioni. Per la Regione Lazio sono 90 giorni dallo scioglimento del Consiglio. Lei deve attenersi, indire dunque le elezioni entro 3 mesi, e far svolgere le stesse entro i 45 giorni successivi. Lei può farlo adesso, per poi andare al voto prima di Natale, il 16 dicembre per esempio, oppure aspettare la fine di gennaio.

Perchè allora tirare per le lunghe?

Perché poi è difficile andare a votare a Natale. Per forza di cose deve agire. Il governo la sta pressando. Ma non solo. Anche le associazioni produttive, le forze imprenditoriali, sociali, sindacali e politiche e i cittadini tutti stanno facendo pressing perché faccia votare gli abitanti del Lazio entro l’anno.

Anche nella Regione Lombardia si dovrebbe tornare alle urne entro la fine dell’anno.

Esatto, se la Lombardia dovesse accelerare i tempi e decidere di fissarle entro l’anno, in tal caso sarebbe opportuno accordare le elezioni per entrambe le Regioni. Oltre questo rispetto formale delle norme, Polverini non ha nessun motivo per usare questo tempo dei 3 mesi.

E invece, sembra essere il contrario.

Forse li sta prorogando per usarli tutti, ma non vedo altro motivo se non quello di voler restare salda alla sua postazione. Cerca di resistere, ma con una pressione esterna che, ripeto, è sempre più forte e unanime. Tanto da emergere anche dall’interno dello stesso Pdl che lo ha sostenuta. Fabio Rampelli, per esempio, si è pronunciato a favore delle elezioni. Il governatore dimissionario non ha dunque motivazioni valide per prendere ulteriore tempo.

Quali suggerimenti darebbe al governatore Polverini?

Anziché occuparsi delle elezioni siciliane o dedicarsi allo shopping, auspico abbia un sussulto di senso di responsabilità.

Silvia Sequi

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