martedì, 18 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

“Rise Up”, la campagna dei giovani socialisti europei per risollevarsi dalla crisi
Pubblicato il 11-10-2012


“Rise up” letteralmente significa “sollevarsi”. Questo lo spirito che alimenta la campagna dei giovani socialisti europei dal nome appunto “Rise Up”, concepita per uscire dalla crisi e per contrastare l’austerità di alcuni Stati dell’Unione europea. Presentata lo scorso 24 agosto, in occasione dell’Universités d’été organizzata dal Partito Socialista francese a La Rochelle, la campagna non poteva non contare sulla firma del segretario nazionale del Psi, Riccardo Nencini. Il vicepresidente IUSY (Unione Internazionale dei Giovani Socialisti), Roberta Capone ha partecipato alla stesura della proposta di legge dichiarando che: «Il sogno è quello di costruire un grande movimento giovanile europeo e riformista che possa riconoscersi un domani in un grande partito progressista, socialista e democratico». Avanti! ha fatto il punto con Claudia Bastianelli, Segretaria Nazionale FGS e Maria Cristina Pisani, membro della Segreteria Nazionale della Federazione dei Giovani Socialisti.

BASTIANELLI (FGS), SFIDE SENZA PRECEDENTI PER L’EUROPA – «L’Europa si trova di fronte a sfide senza precedenti, non solo dal punto di vista economico e sociale, ma anche politico» ricorda Bastianelli, sottolineando quanto il momento difficile abbia «permesso alla speculazione internazionale di lucrare sulle debolezze europee, drammatizzando così gli effetti della crisi in Europa». Ma per il Segretario Nazionale FGS la crisi attuale potrebbe trasformarsi «in una grande opportunità per una svolta verso scelte economiche e sociali più sobrie e più sostenibili». Per questo motivo i Giovani Socialisti e i Giovani Democratici, insieme a diverse organizzazioni socialiste di altri Paesi europei, hanno deciso di aderire all’iniziativa “Rise Up”.

LO SCOPO DI “RISE UP” L’adesione del FGS è motivata dalla convinzione che la proposta di legge a livello europeo possa rappresentare uno strumento importante che conduca al raggiungimento di alcuni obiettivi primari. «Tra questi – spiega Pisani – vi è quello di porre fine all’evasione e ai paradisi fiscali, introdurre un minimo salariale europeo. È inoltre prevista l’introduzione della tassa dello 0,1% sulle transazioni finanziarie». La proposta di legge intende «assicurare la piena indipendenza degli Stati dalla finanza globale e conferire più potere al Parlamento europeo» conclude Pisani.

LE TAPPE DELLA CAMPAGNA – In questo mese, nei fine settimana del 13-14 e del 20-21, i Giovani Socialisti insieme ai Giovani Democratici, si mobiliteranno per diffondere la campagna e per contribuire a raccogliere le firme a sostegno della legge, presidiando il territorio nazionale. Dal prossimo mese fino al 15 dicembre la campagna di raccolta firme sarà a livello regionale.

Silvia Sequi

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