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Opinioni e commenti
 

Risveglio doloroso per New York dopo il passaggio di Sandy. Ma il “day after” è più duro nei Caraibi
Pubblicato il 31-10-2012


The day after. Il peggio è passato. Ma Sandy si è lascito dietro una scia di morte. Negli Stati Uniti, dove il bilancio delle vittime è arrivato a quota 32 ed è destinato a salire, ma anche nei Caraibi, dove il passaggio dell’uragano, prima ancora di arrivare sulla costa est degli Usa, ha ucciso 69 persone. E sull’isola di Haiti si teme il peggio: oltre alle 51 vittime, sulla “faccia triste” di Santo Domingo si cercano ancora 15 persone che mancano all’appello. Ma è la paura dell’esplosione di un focolaio di colera a preoccupare a Port-Au-Prince. E New York si è risvegliata sotto un cielo plumbeo trovandosi di fronte uno scenario fatto di strade sommerse e devastazione: il presidente Obama, dal suo account Twitter  ha onorato le vittime affermando: «I nostri pensieri sono rivolti a tutti coloro che sono stati colpiti dalla tempesta».

LA GRANDE MELA SI LECCA LE FERITE – È una vigilia di Halloween difficile per la Grande Mela con la metropolitana che rimarrà ferma, i negozi, le scuole e gli aeroporti chiusi e la difficile situazione della circolazione dovuta alle strade allagate. Nella fermata di Battery Park, snodo simbolo della “subway” di New York, il livello dell’acqua ha battuto il record segnato a Manhattan nel 1960, superando i quattro metri di altezza, “regalo” dell’uragano “Donna” nel 1960. Due fiumi, l’Hackensack e il Moonachie sono straripati causando l’evacuazione di tre cittadine nel New Jersey. Tre gli ospedali evacuati con 200 malati trasportati in braccio per le scale a causa del black out che ha messo fuori uso gli ascensori. Il blackout che ha colpito la città è il più grave da quello del 2003. «È stato l’uragano del secolo», ha detto il sindaco Michael Bloomberg.

ALLARME PER LE CENTRALI NUCLEARI – Sono ancora fresche nella memoria le immagini del disastro di Fukushima. Per questo l’unità di crisi che ha gestito l’arrivo dell’uragano Sandy ha disposto la chiusura di tre, forse addirittura cinque, centrali nucleari, tra le quali quella di Oyster Creek, sede del più vecchio impianto del New Jersey, dove era scattata l’allerta per l’innalzamento del livello dell’acqua nel serbatoio per il raffreddamento. Nello stato di New York la compagnia “Entergy” ha chiuso uno dei reattori della propria centrale di Indian Point. Nel Connecticut, la centrale di Waterford aveva abbassato la produzione del 25 per cento.

ALITALIA CANCELLA I VOLI ROMA-NEW YORK – Alitalia ha cancellato anche per la giornata di oggi tutti i voli fra Roma e New York. Lo comunica la compagnia precisando che la decisione è stata presa «in considerazione del protrarsi di una situazione di difficoltà operativa sugli aeroporti di New York a causa del passaggio dell’uragano Sandy». Alitalia sta prendendo contatto con tutti i passeggeri coinvolti per fornire loro informazioni ed assistenza e per ricollocarli sui primi voli utili.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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