giovedì, 16 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Sandy si abbatte su New York e fa 16 vittime. East coast in ginocchio
Pubblicato il 29-10-2012


“Frankenstorm” si fa più piccolo, ma non per questo meno letale. L’uragano Sandy, infatti, si è abbatturo su New York con la forza di un “ciclone post-tropicale”, formula che indica una minore potenza distruttiva. Ma, nonostante il depotenziamento, sono già 16 le vittime della tempesta, a cui si somma un morto anche in Canada. La East coast degli Stati Uniti è in ginocchio e tre milioni di americani, in 11 stati, sono al buio senza elettricità. Joseph J. Lhota, responsabile dell’Autorità metropolitana dei trasporti di New York, ha detto che l’uragano è stato il più distruttivo nei 108 anni della storia della subway della Grande Mela.

OBAMA, LA MIA PRIORITA’ NON SONO LE ELEZIONI, MA LA SICUREZZA DEI CITTADINI – Il Presidente degli Usa ha dichiarato che, in questo momento, la sua priorità non sono le elezioni, ma la sicurezza dei cittadini statunitensi. Barack Obama e Mitt Romney non immaginavano, a otto giorni dal voto, di trovarsi di fronte a un terzo incomodo in grado di far saltare l’agenda della campagna elettorale. Il presidente ha dovuto annullare un appuntamento elettorale a Orlando, in Florida. «Tenuto conto del peggioramento delle condizioni climatiche nell’area», ha riferito il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, «il presidente rientrerà a Washington per monitorare i preparativi e la risposta all’emergenza Sandy». Ieri Obama aveva cancellato i comizi in Ohio, stato cruciale nella corsa alla Casa Bianca, annunciando che Sandy «è potente e pericolosa» e va «presa seriamente».

WALL STREET NON CHIUDEVA DAL 1987 – La Grande Mela si è fermata, Manhattan è deserta e i trasporti pubblici, le scuole e Wall Street sono chiuse in attesa dell’uragano, il cui arrivo è previsto in serata. Era dall’arrivo di “Gloria” nel 1987 che Wall Street non si fermava per un uragano. Sandy, secondo l’ultimo bollettino diffuso da Centri nazionale uragani di Miami, si sta rafforzando e potrà portare sul nord-est degli Stati Uniti tempeste in grado di mettere in pericolo vite umane, venti da uragano sulle coste e pesanti nevicate sulle montagne dell’Appalachian. I simboli stessi dell’America sembrano arrendersi di fronte a Sandy. Slitterà, infatti, la riapertura al pubblico del simbolo per eccellenza degli Usa, la Statua della Libertà che proprio domenica ha compiuto 126 anni, mentre l’equipaggio di 17 marinai di una nave-replica del Bounty ha abbandonato il veliero mentre era alla deriva a 90 miglia dalla costa del North Carolina, per una burrasca dovuta all’approssimarsi dell’uragano.

I DANNI DI SANDY – Sandy copre un’area di più 800 chilometri e la sua portata potrebbe causare inondazioni distruttive: a New York, secondo alcune stime, si prevede che il livello delle acque possa superare i tre metri. I porti di New York e del New Jersey sono stati chiusi. La Guardia Nazionale è stata posta in stato di allerta. L’uragano farà sentire i suoi effetti su un terzo degli Stati Uniti. Tra i 50 e i 60 milioni gli americani interessati dall’impatto di “Sandy” che, potenzialmente, potrebbe lasciarne al buio 10 milioni di persone con blackout prolungati. I danni stimati che la tempesta potrebbe causare sono pesanti: fino a 18 miliardi di dollari.

SANDY SI ABBATTE SUI CARAIBI, DISPERSI TURISTI FRANCESI –  Sei o forse sette turisti francesi sono dati per dispersi in un tratto di mare tra la Martinica e la Repubblica dominicana: lo ha reso noto il Ministero dei Trasporti di Parigi secondo il quale, al momento dell’incidente, la zona era interessata dal maltempo provocato dall’uragano “Sandy”. Le autorità francesi hanno lanciato le operazioni di soccorso, alle quali partecipa anche una aereo da ricognizione.

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