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Opinioni e commenti
 

Scuola: mobilitazione nazionale contro i tagli e le riforme. Scontri e feriti
Pubblicato il 05-10-2012


Non solo proteste del popolo spagnolo, greco e portoghese. Anche gli italiani si mobilitano. E scendono in piazza a Roma, Torino, Milano, Bologna, Palermo e Modena per protestare contro i tagli all’istruzione e le riforme del governo. Nella Capitale un corteo di studenti ha raggiunto la sede del Miur, il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, a viale Trastevere. Nella zona di Porta Portese si sono verificati scontri tra polizia e studenti. Sembra che una ragazza sia rimasta contusa, un giovane abbia un labbro rotto, e che un passante sia stato colpito da manganellate. In seguito allo scontro sarebbe stato fermato un ragazzo di 15 anni del liceo Virgilio. E’ di quattro poliziotti feriti, tra cui un funzionario, il bilancio degli scontri avvenuti all’altezza di piazzale Portuense a Roma nel corso del corteo degli studenti.

IL CORTEO A ROMA – «Contro la crisi e l’austerità. Riprendiamoci la scuola e le città!». Con questo striscione si è aperta la manifestazione romana contro l’esecutivo, organizzato dai collettivi “StudAut” e “Studenti Autorg”. Tra le scuole che sono scese in piazza: il Mamiani, il Virgilio, il Manara, il Tasso e il Kennedy. Secondo i dati degli organizzatori, i manifestanti sarebbero tra i tre e i cinque mila, mentre le forze dell’ordine parlano invece di alcune centinaia. E’ di quattro poliziotti feriti, tra cui un funzionario, il bilancio degli scontri avvenuti all’altezza di piazzale Portuense a Roma nel corso del corteo degli studenti. I quattro poliziotti sono stati medicati per leggere contusioni. Gli incidenti si sono verificati quando un gruppo di ragazzi ha tentato di sfondare uno sbarramento di agenti per deviare il percorso e questi ultimi hanno effettuato una carica di ‘contenimento’ dopo che era iniziato un lancio di pietre da parte dei ragazzi. Gli agenti della Digos hanno fermato un quindicenne, gia’ identificato e riaffidato ai genitori, e hanno sequestrato anche due scudi in plexiglass utilizzati dai ragazzi oltre a pietre e bastoni.

TAFFERUGLI ALLA MANIFESTAZIONE A TORINO – A Torino alcuni studenti stanno manifestando per le vie della città, lanciando slogan contro il ministro della Pubblica Istruzione Francesco Profumo, il premier Monti e le banche. Qualche tafferuglio si è verificato tra manifestanti e forze dell’ordine. Circa 500 studenti, tra medi superiori e universitari, stanno lanciando slogan contro il ministro Profumo, Monti e le banche. Al momento risulta che quindici manifestanti sono stati fermati e identificati dalla polizia, dopo essersi resi protagonisti di lanci di fumogeni, bottiglie e uova con la vernice durante il corteo degli studenti. Nel corso dei tafferugli con la polizia cinque ragazzi sono caduti a terra. Uno di loro è rimasto ferito in maniera lieve: è stata chiamata un’ambulanza, ma il ragazzo si è poi allontanato tra la folla.

LA PROTESTA A MILANO E PALERMO – A Milano sono stati lanciati dei fumogeni contro la Sede Siae e sono state apposte scritte e volantini sulle vetrine di una banca durante il corteo. Mentre a Palermo, i leader studenteschi intendono denunciare e opporsi «alla casta politica locale, capace solo di imporre tagli ed austerity, ma mai di rispondere ai bisogni sociali di Palermo e dell’intera Regione».

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Commenti all'articolo
  1. Mi resta difficile dare completamente ragione ai giovani che hanno contestato le riforme sulla scuola (sic) presentate dal Ministro Profumo, però è comprensibile che la gioventù sia confusa quando si rende conto che la scuola è in mano ai professori di religione che la sinistra ha contribuito ampiamente alla distruzione della scuola pubblica e che pur con tutti i titoli conquistati con sacrifici il loro futuro è quello di disoccupati a meno che non abbiano parenti e amici partecipanti al banchetto sulle istituzioni. Sarebbe ora che il P.S.I. faccia una rilettura e riflessione sugli art.li 33 e 34 del Costituzione e forse avanzeremo delle proposte su una SCUOLA PUBBLICA LAICA e SOCIALISTA che aiuti i veri meritevoli e dia dei titoli di studio certificati e che abbiano valore legale e forse ritorneremo anche ad avere una classe dirigente seria e responsabile.

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