martedì, 22 maggio 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Siglata a Roma la Carta d’intenti. Il ritorno alla “buona politica”
Pubblicato il 13-10-2012


Nonostante le nuvole minacciose, sono stati numerosi i cittadini e i militanti che hanno partecipato all’incontro che ha visto siglare la Carta d’intenti per le elezioni 2013 tra Pd, Sel e Psi. Telecamere e giornalisti a fare da muro all’arrivo dei leader dei tre partiti. Presi d’assalto il segretario democratico Pier Luigi Bersani, il leader di Sel, Nichi Vendola e il segretario del Psi, Riccardo Nencini. Gremita la sala Fellini del Centro Congressi Roma Eventi che ha ospitato il meeting e che ha visto la presenza di circa 350 persone. Tra esponenti politici e comuni militanti le parole chiave sono state “finalmente” e “buona politica”: “Finalmente” perchè si sta assistendo a una solida coalizione di partiti; la “buona politica” rappresenta la speranza generale affinché si ritorni a praticarla. Al suo arrivo, il segretario Psi Nencini ha spiegato che la Carta di intenti si fonda su due criteri. «La presentazione di una coalizione coesa e responsabile con degli impegni precisi e con un patto che viene siglato, a partire da questa mattina, davanti agli italiani. Sarà la Carta cui faranno riferimento tutti i candidati alle primarie. Quindi meno eccessi e meno protagonismo». Alla domanda se il documento possa rappresentare un’agenda anti-Monti, Nencini risponde con fermezza, spiegando che: «Di Monti prendiamo il rigore, la sobrietà e l’europeismo. Poi dall’Italia del catenaccio passiamo a un’Italia diversa, che scommetterà di più in termini di crescita e sviluppo».

IL RITORNO ALLA BUONA POLITICA – Per il senatore Pd, Vincenzo Vita, l’incontro di oggi rappresenta «un giorno molto importante affinchè possa nascere un grande polo progressita. Le primarie rappresentano una reale possibilità di ribaltare le ultime tragiche vicende politiche». Vita auspica inoltre che questo raggruppamento diventi «uno dei punti importanti della famiglia socialista europea perché l’Europa rappresenta un tema primario». L’onorevole Antonio Guidi (Psi) ha definito l’incontro di oggi «un giorno importante per il rilancio della bella e buona politica». Grazia Francescato, membro del Coordiamento nazionale di Sel dichiara che «dopo anni, finalmente la sinistra si è resa conto che economia ed ecologia devono convogliare, raggiungere una conciliazione. Da qui si deve iniziare non a rottamare, ma bisogna tornare alla buona politica. Vedo in giro tanta anti-politica che nasconde una nostalgia della buona politica».

I MILITANTI DI PD, SEL E PSI – Nella sala gremita, numerosi gli attivisti dei tre partiti che hanno assistito alla “firma” della Carta d’intenti. Anna, avvocato di 50 anni e militante del Psi auspica che la «sinistra finalmente possa ricompattarsi e vincere le prossime elezioni politiche senza divisioni. Spero che il Psi possa ritrovare l’unità al suo interno. I progressisti sono d’accordo – prosegue – sull’importanza dell’Europa, ma ancor di più lo è la costruzione della stessa. Al Paese serve più democrazia e il rilancio della politica pulita». Un giovane ricercatore di 32 anni, Agnese, militante di Sel sottolinea che sta finalmente emergendo un chiaro quadro di governo affinchè si possa affermare il progressimo e tutti i temi legati alla libertà e ai diritti civili. Un giovane studente di 26 anni, Carlo, attivista del Pd, ha voluto ricordare l’importanza di «sentire parlare di programmi politici».

Silvia Sequi

 

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi siria UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. E’ un bel giorno per i progressisti. Auguriamoci di non sentire, come purtroppo è avvenuto in altre occasioni, dichiarazioni di convergenti che contraddicano lo spirito e i contenuti del patto.

  2. Molti hanno fatto riferimento alla buona politica, ma che cos’è la buona politica, se non un programma chiaro che ogni singolo cittadino deve comprendere e capire da che parte si sta.
    Un programma che deve contenere le riforme da fare, con un contenuto sui problemi del lavoro, perchè una sinistra sta con chi lavora, dipendenti e imprese, creando ricchezza reale è combattendo la finanza creativa, un programma che sia realistico di equità, sviluppo sostenibile e rigore nei coti pubblici.
    Un programma che deve essere applicato e non una presa in giro per gli elettori riformisti e laici della sinistra italiana.
    Speriamo che sia così!

  3. Finalmente la carta d’intenti. L’accordo e la convergenza di Pd, PSI e Sel rappresenta la volontà di costruire un’alternativa progressista alla destra nel governo del Paese. Adesso necessitano unità, coerenza ed entusiasmo da parte di tutti per vincere la scommessa. Giancarlo Moschin

Lascia un commento