venerdì, 22 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Steve Jobs un anno dopo, tributi in Italia mentre il resto del mondo lo ha già dimenticato
Pubblicato il 04-10-2012


È passato solo un anno. E dovrebbero essere ancora nitide le immagini di milioni di fan che, alla sua scomparsa, si radunarono, lasciando fiori e accendendo candele davanti al negozio simbolo della Apple di New York. Dopo dodici mesi però, il ricordo del genio visionario della Silicon Valley sembra essere svanito. Eh sì, perché a celebrare il primo anniversario dalla morte di Steve Jobs sembra esserci solo l’Italia che dedicherà alcuni eventi a “Mr Apple”. Tra questi quello organizzato al Maxxi di Roma e all’interno dell’Internet Festival di Pisa.

GLI EVENTI CHE OMAGGIANO JOBS – A Pisa all’interno dell’Internet Festival, domani, giorno esatto dell’anniversario dalla morte, vi saranno incontri, workshop sulle applicazioni, la proiezione di un documentario inedito e una “game conference” per under 14 dal titolo “Gates vs Jobs. La guerra dei Bit”. Il Museo d’arte contemporanea Maxxi di Roma invece ospita, oggi, una serata di tecnologia, design, musica e cinema per ricordare “l’uomo che ha rivoluzionato il mondo contemporaneo”. Il Maxxi dedica un tributo speciale alla memoria del genio creativo. Una manifestazione indipendente, non collegata alla azienda di Cupertino che – attraverso ricordi, filmati, analisi e anedotti – racconterà chi è stato Steve Jobs. Tra gli interventi è previsto anche quello del ministro per la pubblica amministrazione, Filippo Patroni Griffi.

NEL RESTO DEL MONDO – A Hong Kong è stata svelata la statua di cera che raffigura “Mr. Apple”, realizzata dal “Madame Tussauds”. L’effige, a grandezza naturale, ritrae Jobs in una posa tranquilla, con il suo tipico girocollo nero, i jeans 501 della Levi’s e le scarpe New Balance. Negli Usa la rivista Forbes ha pubblicato una serie di racconti inediti di amici e colleghi del genio visionario che svelano ancora più particolari della sua personalità. Tra questi, il giorno in cui Jobs, per fingere di essere povero e convincere un investitore a puntare sulla “Next Computer” (società fondata da Jobs nel 1985) nascose la sua Porsche. Per il resto, nulla di significativo. Eppure proprio pochi giorni fa si è assistito alle code di fanatici dell’hi-tech in attesa da ore per accaparrarsi il nuovissimo iPhone 5.

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