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Opinioni e commenti
 

Usa, disoccupazione in forte calo: ecco come Obama vincerà a mani basse
Pubblicato il 05-10-2012


Ci si era affrettati a dichiarare Romney vincitore del primo duello televisivo di fronte ad un Obama “opaco”. Ma, forse, il Presidente uscente ha giocato di fino, aspettando con la calma di un franco tiratore che il suo rivale entrasse nel mirino per assestare il colpo mortale. Chissà che lo splendore di Romney, a Denver l’altra sera in Tv, non venga ricordato come il suo breve canto del cigno. Splende meno, oggi, Romney dopo aver visto i dati sulla disoccupazione. Proprio quello era stato il punto su cui aveva puntato tutto lo sfidante per affondare i suoi colpi, il fianco debole di Obama. Il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti è sceso al 7,8%, il livello più basso da gennaio 2009, lo dicono i dati. Sono stati creati 114.000 nuovi posti di lavoro. Gancio dritto di Obama che colpisce in pieno volto l’ex governatore del Massachusetts, forse così forte da metterlo Ko.

LA REAZIONE SCOMPOSTA DI ROMNEY – Insomma proprio una bella sventola per Mitt. Così forte che la reazione è di diniego totale. «Questa non è la vera ripresa. A settembre abbiamo creato meno posti di lavoro che in agosto, ed in agosto meno che in luglio ed in tutto abbiamo perso 600mila posti di lavoro nel settore manifatturiero dall’inizio del mandato del presidente Obama». Così lo sfidante ha commentato i nuovi dati sulla disoccupazione Usa: il dato secondo il repubblicano con corrisponde alla vera, drammatica situazione del mercato del lavoro nordamericano. «Se non fosse per le persone che sono semplicemente uscite dal mercato, il vero tasso di disoccupazione sarebbe vicino all’11 per cento» ha aggiunto Romney che ha incalzato affermando che «i risultati delle politiche fallimentari del presidente Obama sono sconvolgenti; 23 milioni di americani che faticano a lavorare, quasi uno su sei che vive sotto la soglia di povertà e 47 milioni di persone che dipendono dagli aiuti federali per dar da mangiare a se stessi ed alle loro famiglie». E per cercare di riprendere fiato Romney si spinge fino alle promesse profetiche, che richiamano quelle fatte in Italia un po’ di anni fa. «Se sarò eletto vi sarà una vera ripersa con le politiche pro crescita che creeranno 12 milioni di nuovi posti di lavoro e faranno crescere il reddito di tutti».

LA CASA BIANCA, C’E’ ANCORA LAVORO DA FARE, MA GUARIAMO DALLA CRISI» – «Anche se resta ancora molto lavoro da fare, i dati sull’occupazione diffusi oggi forniscono ulteriori prove del fatto che le ferite provocate all’economia americana dalla peggiore crisi dalla Grande Depressione sono in continua guarigione». Ad annunciarlo è stato Alan Krueger, presidente del Council of Economic Advisers della Casa Bianca, commentando il rapporto sul lavoro di settembre. «È cruciale che si continui a portare avanti politiche che costruiscano un’economia che funziona per la classe media, mentre siamo al lavoro per uscire dal profondo buco provocato dalla recessione iniziata nel dicembre 2007», ha detto Krueger. Nella nota del Presidente è ribadita la necessità di una rapida approvazione della proroga dei tagli fiscali per la classe media proposti dal presidente americano Barack Obama e delle altre iniziative dell’amministrazione per sostenere il mercato del lavoro.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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