martedì, 22 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

Vatileaks: 18 mesi al “Corvo”, processo lampo per l’ex maggiordomo del Pontefice
Pubblicato il 07-10-2012


«La cosa che sento fortemente dentro di me è la convinzione di aver agito per esclusivo, direi viscerale, amore per la Chiesa di Cristo e per il suo Capo visibile. E’ questo che io sento. E, se lo devo ripetere, non mi sento un ladro». Con queste parole Paolo Gabriele, l’ex maggiordomo di Benedetto XVI, si è difeso durante il processo che lo vedeva imputato per furto di documenti riservati della Santa Sede. Dopo qualche ora la decisione. L’ex maggiordomo del Santo Padre ha ascoltato impassibile la sentenza che lo ha giudicato colpevole di aver trafugato le carte riservate della Santa Sede e che lo ha condannato a un anno e sei mesi, una pena ridotta del 50% rispetto a quella che aveva chiesto il pubblico ministero Nicola Picardi.

LA PENA DIMEZZATA – Paolo Gabriele detto il “Corvo” è stato giudicato colpevole per “furto qualificato”, e condannato a tre anni di reclusione, poi ridotti considerate le attenuanti che fanno riferimento all’«assenza di precedenti penali, alle risultanze dello stato di servizio in epoca antecedente ai fatti contestati e al convincimento soggettivo, sia pur erroneo, del movente della condanna di Gabriele». Il dimezzamento della pena è stato concesso anche in considerazione della «sopravvenuta consapevolezza di aver tradito il Papa» espressa da Gabriele. L’ex maggiordomo è stato inoltre condannato a sostenere le spese processuali.

LA DIFESA DELL’EX MAGGIORDOMO – «Paolo Gabriele ora va a casa. Il Tribunale deve comunicare la pena annessa». Con queste parole, l’avvocato difensore di Gabriele, Cristiana Arru ha risposto ai cronisti che le domandavano cosa sarebbe accaduto ora. Il riferimento è alla possibile sospensione condizionale o concessione di arresti domiciliari. Per il legale si è trattato di  «una buona sentenza, equilibrata. Dovremo – ha concluso – valutare le motivazioni» .

IL COMMENTO DEL PORTAVOCE DEL VATICANO – Il gesuita Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede ha lasciato intendere come andrà a finire la vicenda, dichiarando che: «L’eventualità della grazia» concessa dal Papa al suo ex maggiordomo «è molto concreta e verosimile».

Silvia Sequi

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