martedì, 21 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Violate le quote rosa all’Eurotower? La Bce si ribella e boccia la candidatura di Yves Mersch
Pubblicato il 25-10-2012


Violate le quote rosa all’Eurotower? La Bce si ribella, almeno simbolicamente. Con 325 voti contrari, 300 favorevoli e 49 astensioni il Parlamento europeo infatti ha bocciato la candidatura di Yves Mersch a membro del comitato esecutivo della BCE, così come raccomandato dalla commissione affari economici e monetari. Il voto, spiega una nota dell’assemblea, “è la reazione dei deputati all’intransigenza del Consiglio di non voler rispettare l’equilibrio di genere all’interno di un’istituzione d’importanza nevralgica per l’Europa”. I deputati sottolineato di avere inutilmente aspettato “che il Presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy annunciasse, durante la sua presenza in Aula martedì mattina per il dibattito sull’ultimo Consiglio europeo, un impegno a rispettare l’equilibro di genere”.

MANCATA RAPPRESENTANZA FEMMINILE DA DUE ANNI – “Van Rompuy non ha colto l’opportunità di offrire più di qualche parola su una questione molto seria. Non ha promesso nulla, nemmeno una tabella di marcia, per future nomine di donne al comitato esecutivo della BCE. Le Istituzioni europee dovrebbero essere d’esempio, non tirarla per le lunghe”, ha commentato la presidente della commissione affari economici e monetari Sharon Bowles. Sono già più di due anni che l’Europarlamento sottolinea il nodo della mancata rappresentanza femminile nella Bce: una richiesta in tal senso è stata avanzata durante le audizioni per le nomine di Peter Praet, Mario Draghi, Jorg Asmussen e Benoit Coeurè. Lo scorso 8 maggio, la Commissione affari economici e monetari ha scritto al presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker per chiedere che siano considerate candidate donne per i membri del comitato esecutivo della Bce e che sia chiesto ai governi nazionali di predisporre un piano a medio termine per assumere donne per le posizioni manageriali alla Bce, ma anche per banche centrali e ministeri della finanza nazionali. Inoltre, alcuni deputati hanno anche preparato una lista informale di possibili candidate donne per la Bce, anche se il Parlamento non era tenuto a farlo.

LA PAROLA PASSA AI GOVERNI NAZIONALI – Non avendo ricevuto alcun piano a medio termine e nessuna garanzia che in futuro sia assicurata più uguaglianza nelle nomine, i coordinatori della commissione economica hanno deciso lo scorso 5 settembre di rinviare l’audizione di Mersch. Il 19 settembre e il 3 ottobre, il Presidente del PE Martin Schulz ha sollevato la questione rispettivamente con i Presidenti del Consiglio europeo e della Commissione europea Herman Van Rompuy e Jose’-Manuel Barroso. Trattandosi di un voto simbolico ma non vincolante la parola a questo punto passa ai governi nazionali.

Lucio Filipponio

 

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