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Opinioni e commenti
 

LEGGE ELETTORALE, LA “VECCHIA” DESTRA VOTA COMPATTA. VIZZINI (PSI): «QUESTA LEGGE É UN VESTITO SU MISURA PER TROPPE PERSONE»
Pubblicato il 11-10-2012


Le preferenze battono i collegi 16 a 10 e una nuova questione morale è aperta. Dopo mesi di discussione, mal di pancia, tira e molla tra i maggiori partiti politici sul disegno della nuova legge elettorale da impiegare per le prossime politiche ieri, in commissione Affari Costituzionali del Senato, è passata la proposta del Pdl a firma di Lucio Malan. Un proporzionale corretto con i seggi distribuiti per due terzi con le preferenze e per un terzo con liste bloccate e un premio di maggioranza alla coalizione di 76 seggi alla Camera e 37 al Senato. La “vecchia” alleanza di centrodestra trova nella legge elettorale un nuovo collante e fa “blocco”: Pdl e Lega con Udc, Coesione nazionale, Mpa e il futurista Egidio Digilio fanno passare un testo base di riforma che differiva proprio sul punto delle preferenze dal testo proposto dal relatore Pd Enzo Bianco. A votare contro sono stati insieme ai democratici anche Idv e il senatore socialista Carlo Vizzini, presidente della commissione Carlo Vizzini.

VIZZINI (PSI), IL BUBBONE SONO LE PREFERENZE – “In una stagione in cui stiamo scoprendo che il bubbone scoppiato nel Paese è l’uso delle preferenze, pensare di importare questo virus in Parlamento non mi pare saggio. Si poteva pensare a collegi uninominali, piccoli, dove il rapporto elettore-eletto è sano”. Il senatore del Psi Vizzini all’Avanti! ha espresso tutto il suo disappunto sul testo votato, in controtendenza con un’azione di contrasto al malaffare diffuso nelle amministrazioni pubbliche. “Al di là del quantum della spesa pubblica – ha sottolineato Vizzini – occorrono strumenti efficaci per controllarla: presenterò un emendamento al ddl anticorruzione perché venga modificato il reato di voto di scambio politico-mafioso, che ora prevede soltanto il candidato che paga la mafia per ottenere voti ma che non tiene in considerazione l’eventualità di impegni del politico nei confronti della mafia dopo l’elezione. Non vorremmo che in Parlamento ci siano solo i ricchi o i camerieri dei Batman di turno. La montagna ha partorito il serpentello velenoso che si chiama preferenze. Il rischio è che a sudare per la preferenza siano solo i peones perché i gruppi dirigenti si sono già messi in salvo nelle liste”.

PREMIO DI MAGGIORANZA SENZA SOGLIE– Vizzini si è detto molto critico anche sul premio di maggioranza di 76 seggi alla Camera, ma che non prevede né una soglia oltre la quale viene attribuito né una limite perché venga incassato. “E’ un premio non agganciato né sotto né sopra: un premio – dice il senatore del Psi – che in caso di  coalizioni frammentate non garantisce nessuna governabilità e che invece in caso di grosse coalizioni finisce per creare un Parlamento bulgaro. Con questo testo sia Prodi che Berlusconi, che avevano preso con l’attuale legge elettorale intorno al 47%, avrebbero avuto un numero di seggi del 60%”. Il problema, conclude, “è che questa legge è come un vestito su misura ma per troppe persone”.

LO SCHEMA E I TEMPI DEL DDL – Lo schema Malan prevede un sistema proporzionale corretto, una soglia di sbarramento del 5 per cento (con tre deroghe: 4% per le liste coalizzate, 7% per le liste che ottengono tale risultato in un insieme di circoscrizioni pari almeno a un quinto della popolazione; per le minoranze linguistiche), un premio del 12,5% per cento alla coalizione (o alla lista) che vince, preferenze con clausola di genere. Il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato alle 18 di mercoledì 17 ottobre, mentre il presidente del Senato Renato Schifani garantisce che farà “di tutto perché entro fine mese il testo possa approdare in Aula”. La settimana probabilmente decisiva per il voto finale su un testo da licenziare per l’aula sara’ la penultima di ottobre. E quindi, come da impegno annunciato dal presidente del Senato Renato Schifani, entro la fine del mese dovrebbe approdare in aula.

Lucio Filipponio

Lucio Filipponio

@LucioFilipponio

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